Dark End: Assassine

0
Condividi:

Ver Sacrum Gruppo dalle buone potenzialità, codesto dei Dark End, autore con Assassine di un platter che, pur evidenziando ancora qualche ingenuità di fondo, sviluppa tematiche sonore assai interessanti, nell’ambito di un black metal tastieristico (ove le keys suonate da Antarktica non assumono mai un ruolo preponderante) potente ed obscurissimo. Trattasi di un vero e proprio concept-album incentrato su figure muliebri inquietanti, quali la nota Lizze Borden, Leonarda Cianciulli, la saponificatrice di Correggio, le due celebri killer neozelandesi Pauline Parker e Juliet Hulme, l’Orchessa della Gotte d’Or, al secolo Jeanne Weber, Denise Labbè ed altre, tutte omaggiate con una track ciascheduna. Un rifferama selvaggio ed atmosfere glaciali pervadono le otto lunghe tracce compiute, lasciando ai tre episodi de “Tenebrae” il compito di aprire, da fungere da intermezzo e di chiudere Assassine. I due chitarristi Imajes ed Ashes denotano un ottimo affiatamento, la tellurica sezione ritmica (Valentz alle pelli e Specter al basso) è solida e compatta, la voce di Animae adatta al contesto, essendo questi perfettamente calato nel ruolo di perverso cantore delle imprese delle sanguinarie, vere protagoniste di Assassine. Buono l’apparato lirico, leggetevi sopra tutto gli squarci di testo espressi in italico idioma. Ottima la produzione made in Remastered Studio (di Nick Savio).

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.