Sensory Gate: Ianus

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Ver Sacrum Album d’esordio per i Sensory Gate, duo italo-tedesco (Andrea Pozzi e Max Iannuzzelli) già attivo da diverso tempo ed autore di remix per gente come Kirlian Camera, Spectra*Paris, Frozen Plasma e forti di una collaborazione con Klangstabil. Ianus è un disco decisamente buono, le cui dodici tracce sono caratterizzate da un costante velo di malinconia ed i cui testi parlano di vita ed esperienze quotidiane. Musicalmente siamo al cospetto di un lavoro assai vario, che spazia dall’elettronica al rock alternativo (personalmente vi ho ravvisato reminescenze del sound di bands come Diorama, Silke Bischoff-ascoltate “In the distance”- e Behind The Scenes), con la costante di arrangiamenti e soluzione sonore di ottimo livello. Tra i migliori episodi citazione per “Laying hopes”, “Murder 23”, “Senseless”, mentre “Purgatory” è un buon esempio della versatilità dei Sensory Gate, suonando come un pezzo degli Enigma; tra gli episodi meno convincenti, inevitabile citazione per “Again”, brano cantato in un italiano un po’ approssimativo e che non può non ricordare analoghi (censurabili) episodi dei Klangstabil: decisamente meglio continuare ad affidarsi all’inglese. Nel complesso, Ianus è comunque un disco assolutamente interessante e pregevole che auguro possa portare ai Sensory Gate le soddisfazioni che meritano.

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