Saints Of Ruin: Nightmare

0
Condividi:

Ver Sacrum Californiani, i SoR li conobbi grazie all’EP “Fairytale”, a.D. 2008, una piacevole collezione di songs caratterizzate dalla incisiva voce di Ruby Ruin. Si ripresentano col loro esordio sulla lunga distanza, ovvero Nightmare che, dato il discreto interesse suscitatomi dalle cinque canzoncine presenti sulla opera prima, tosto ho inserito nel lettore. Non che “Ashes” e “Dying tale” possano definirsi capolavori, per fortuna la cover dei Concrete Blonde, la ben interpretata “”Bloodletting”, contribuisce a risvegliarmi dal torpore. I ragazzi si impegnano, si sente la loro provenienza (l’assolata terra che li ospita ha dato i natali a molte blasonate formazioni che nel nostro cuore un posto di diritto occupano), sopra tutto nell’attenzione che viene riservata alla melodia (“Nightmare” ed “End of days”). Ottimi arrangiamenti ed una produzione de-luxe tengono Nightmare a distanza dalla inutile serie di copie carbone prodotte da troppi mestieranti senza arte, chitarre vigorose ed un uso efficace dell’elettronica caratterizzano tracce come la ballabile “Be my King”, non mancano episodi pomposi ed auto-indulgenti (“Dark night” e “The darkening”), veri e propri esempi di Adult Oriented Goth (?). Sì, sono americani ed i dieci capitoletti di Nightmare lo testimoniano, colla loro naturale propensione all’airplay radiofonico, ottimi per trascorrere tre quarti d’ora in compagnia di buona musica. Ehi, dove ho messo il disco dei The Prophetess? M’è venuta voglia di californian-goth-FM-rock!

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.