Speciale Tarocchi

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Il curatore dell’Opera “The Tarot Serie”, monumentale come le Piramidi d’Egitto (direi parafrasando Eliphas Levi dal suo Dogme et Rituel de la Haute Magie), è ovviamente Marco Grosso, il “Bagatto” della Invisible Eye, il quale si è assegnato l’arduo compito di selezionare gli artisti e le composizioni che meglio potevano esprimere il coacervo di significati, allusioni e riflessioni che i Tarocchi possono suscitare. Ad oggi la serie dei volumi è pervenuta al diciottesimo Arcano, La Luna, e questo esperimento già comincia ad emergere dal panorama, convulso e non sempre vario, dello stile Industrial per la sua singolarità ed importanza. Ad ogni figura degli Arcani Maggiori sono associate tre-quattro tracks ciascuna delle quali realizzata da un differente artista, secondo l’intenzione, ritengo, di riprodurre il significato di ogni lamina relativamente alle dimensioni dell’Ente. Alla fine delle uscite sarà poi rilasciato del material bonus per completare la collezione, sia cartaceo che sonoro, sempre a tema sui Tarocchi, compreso un audiobook in cdr con un saggio in inglese sui Tarocchi scritto da Marco Grosso. L’edizione sarà limitata inizialmente a 30 copie per ogni uscita, e la confezione in mini dvd case conterrà un booklet di 3 pagine con le note dei gruppi, la spiegazione in inglese della carta e una illustrazione della carta tratta dai Tarocchi di Vladislav Kuzel.
Illuminante può essere uno scambio di idee con lui su questo esperimento che, fino a questo punto, si presenta davvero interessante anche per i lusinghieri risultati artistici che ha conseguito.

Gli Amanti © www.myspace.com/tarotserie

La storia dell’Arte è costellata di opere dall’intrinseco, a volte evidente, significato esoterico; per quale ragione la Scienza Occulta e l’Arte sono così intimamente collegate?
Credo che le ragioni siano più di una; sicuramente una delle principali è che l’Arte utilizza linguaggi universali (immagini, suoni, sensazioni) comuni all’uomo, annullando le barriere artificiali delle diverse lingue e delle diverse scritture. Se chi “interpreta” l’Arte è sufficientemente in sintonia con l’oggettività dell’artefatto ne penetrerà l’essenza vera. La Scienza Occulta si muove sui medesimi sentieri, è visibile ma non interpretabile da chiunque non ne sia “coinvolto”. Il concetto di “ri – velazione” è applicabile benissimo ad entrambe le discipline. Intendo naturalmente il concetto quello che espresse bene Eliphas Levi nelle sue “Dieci lezioni di Qabbalah”.
Naturalmente l’espressione artistica privilegiata dalla cultura esoterica è l’arte figurativa e quella letteraria (penso ai sonetti alchemici) ma la musica in sé, a prescindere cioè dai testi cantati o rappresentati in opera (tipo il Flauto Magico o i lieder massonici di Mozart), come può trovare collocazione nell’ambito di un percorso di esperienza esoterica?
Ne penetra e ne contiene l’essenza stessa della materia universale allo stesso modo; In questa dimensione la lunghezza d’onda equivale a circa 7,23 centimetri, ovunque ci ritrovi ed ovunque la si misuri; in ambito spirituale la vibrazione sonora di 7,23 centimetri equivale al suono della OM, il suono dell’universo conosciuto. Esulando per un attimo dal mondo dei suoni si può notare come la misura di 7,23 è la distanza media tra la punta del mento e la punta del naso, la distanza trasversale del palmo della mano, e la distanza tra ognuno dei sette chakras principali del corpo umano. Salendo nei diversi piani dimensionali (attraverso l’alterazione dello stato di coscienza ad esempio, con la meditazione o con il viaggio astrale), la lunghezza d’onda si accorcia e sale la quantità di energia, mentre scendendo la situazione è l’esatto contrario. La disposizione delle dimensioni può essere paragonata ad una tastiera del pianoforte, dove tra una nota e l’altra c’è uno spazio ben definito; anche il nostro universo è uno spazio bene definito. Questo intervallo è la cosiddetta “armonica”, ed in ogni scala cromatica esistono 12 armoniche maggiori; con la tredicesima armonica parte l’ottava successiva; ogni ottava spirituale è invece un ciclo di esperienze da completare; più universi da esplorare. Non è un concetto semplice ma esprime bene e in modo esaustivo la connessione tra Musica ed Esistenza.
La Invisible Eye è quasi un faro di divulgazione della cultura esoterica musicale; quali obiettivi si pone?
Ha diversi piani di espressione; uno squisitamente musicale è quello di produrre musica legata a tematiche esoteriche, con un genere, la dark ambient, che ben si presta ad essere utilizzata anche per scopi pratici e teorici di esercizi meditativi, viaggi astrali, esperienze di sdoppiamento e anche per riti magici. Un altro è quello “didattico” come introduzione di queste pratiche a persone “profane” che possono così avvicinarsi ed approfondire partendo da un livello semplice e di accostamento quale la IEP in parte può fare. L’Esoterismo non è un pretesto o un look, come accade per troppe band e troppe scene, ma un percorso di vita intimo e personale, che ognuno può accogliere nei tempi e nei modi che gli sono congegnali. La IEP intende l’esoterismo musicale diverso da una abusata iconografia crowleyana, o dal bieco Satanismo di deriva; è l’apertura di un piano sottile che ognuno può varcare.
I Tarocchi sono ormai un must dell’occultismo, la cui diffusione è stratificata ad ogni livello: secondo te, cosa rappresentano queste carte? Qual è la loro importanza in un sistema iniziatico esoterico?
Sono la summa della Scienza; se un uomo iniziato avesse a disposizione solo le 22 lame degli Arcani Maggiori avrebbe con sé tutto il sapere dell’Universo: Meditando sulle figure aprirebbe tutte le porte necessarie alla Comprensione. Così come gli iniziati in Egitto durante il Percorso tra le 22 Colonne del Libro di Thot imparavano a Conoscere. Prima eliminando ciò che non serviva e poi assimilando la Vera Conoscenza. A livello iniziatico la loro importanza è notevole, ma ci si deve arrivare dopo e per gradi; imparare la visualizzazione e le tecniche di meditazione.È necessario prima di affrontare la “TA – ROT” (Via Reale).

Il Mago - © www.myspace.com/tarotserie

I Tarocchi, concretizzandosi in immagini, sono da tempo in stretta correlazione con il mondo dell’arte figurativa, ispirando e ricevendo contributi stilistici importanti. Come nasce l’idea che gli Arcani dei Tarocchi possano trovare espressione anche musicale? Il linguaggio visivo delle lamine può davvero tramutarsi in un linguaggio sonoro?
Io credo di si, naturalmente se si conosce prima abbastanza bene il messaggio che ogni Arcano comunica. Le sonorità che ho cercato di inserire a mio avviso si sposano bene alle varie carte, a volte perfettamente, altre forse meno evidentemente, ma mai fuori luogo. Le tracce dei gruppi creano una “carta sonora” dove il significato, ascoltato in condizioni di calma e di tranquillità emerge. Giordano Bruno ha sperimentato e tramandato a noi le tecniche per risvegliare in noi questo messaggio. Invito a leggere le sue opere per comprendere meglio il concetto.
Non è facile, anche per un esperto esoterista, selezionare le sonorità che meglio si addicono ad un Arcano dal calderone della scena musicale esoterica/industriale, quali criteri hai adoperato per selezionare il materiale che ora compone l’Opera, giunta al dodicesimo Trionfo?
Non è stato semplice; 66 gruppi da accomunare in un unico progetto (più altri nel volume finale dedicato agli Arcani Minori) sono una sfida difficile. Ho selezionato quelli che avevano già delle connessioni, più o meno profonde, con temi esoterici, ma la parte interessante è stata quella di coinvolgere progetti che nulla avevano a che fare con la materia, ma che hanno voluto offrire una loro visione personale. Da questi ultimi ho trovato addirittura più sostanza che da altri “più palesemente esoterici” che alla fine non sono stati selezionati. Il criterio è stato quello di ascoltare i pezzi proposti e assegnati alle carte, e verificare se “suonavano coerentemente” con l’Arcano. Spero e credo di avere fatto il meglio che era nei miei mezzi.
Puoi presentarci, con sintesi illuminante, gli artisti che stanno collaborando al progetto? Sono anche loro partecipi al mondo dell’occultismo?
Parlare di tutti è impossibile; farei un torto segnalando uno piuttosto che un altro, anche se personalmente ho delle preferenze. Cito i nomi più conosciuti per dare un idea: Seelenlicht, Eldar (che incidono per Cold Meat Industry), Oda Relicta, i nostrani Sala delle Colonne, Condanna. Poi Fredrik Klingwall e Persona. Ma tutti gli altri sono meritevoli e li apprezzo molto. Non tutti, come prima dicevo, sono nell’occultismo, ma neppure ne sono totalmente digiuni; è stato uno stimolo, da quello che mi hanno poi detto, ad approfondire personalmente lo studio e credo che molti di loro si siano avvicinati alla Scienza Ermetica.
Jodorowsky, nella sua “La Via Dei Tarocchi”, prova a far parlare i singoli Arcani quasi si presentassero da soli al consultante; pensi che l’ascoltatore della “The Tarot Serie” senta i Trionfi suonare di sé o si tratta dell’interpretazione sonora che ciascun artista dà dell’Arcano?
Ho letto il libro e non sono d’accordo su molte delle sue teorie, ma gli riconosco una grandissima preparazione. Credo che i Tarocchi presi singolarmente e isolati l’uno dall’altro dicano poco. È l’insieme delle 22 Lame che determina il significato,. Ogni carta è legata a tutte le altre. La sintesi dell’Arcano in musica è la combinazione del suono “proprio della carta” e dell’interpretazione che l’artista fa. In alcuni casi predomina l’uno o l’altro aspetto, ma credo che sia udibile un messaggio globale “centrato” sull’essenza dell’Arcano.
Dopo “The Tarot Serie” pensi che la Invisible Eye volgerà la sua attenzione alla possibilità di esprimere in musica altri sistemi di conoscenza esoterica (ad es. l’Astrologia ? )
Certo; sulla serie dedicata all’Astrologia sto già lavorando da tempo, ma sarà un processo non semplice e non breve. Sto rivedendo molti testi, tra cui alcuni di Astrologia Karmica, sistemi Indiani, Cinesi e Maya, oltre all’Astrologia occulta. Fare un oroscopetto su qualche cd non è quello che voglio, il progetto deve potere aprire un’altra porta di conoscenza. Quando sarà pronto allora lo realizzerò.

The Tarot Serie - © http://www.facebook.com/home.php#!/pages/Tarot-Serie/252334447824

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2 comments

  1. balabami 31 Maggio, 2010 at 19:40

    Mi è piaciuta molto questa lettura esoterica dei tarocchi. Bello perchè essenziale il sito.
    L’approccio semantico mi ha dato molti spunti per approfondire le mie curiosità.

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