Vomito Negro: Skulls & Bones

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Ver Sacrum Nome storico dell’EBM (il loro esordio discografico risale al 1985), i Vomito Negro tornano alla ribalta dopo anni di silenzio, con questo doppio cd che include brani nuovi ed alcuni classici del loro repertorio. Il sound della band belga è sempre stato caratterizzato da atmosfere assolutamente “dark” ed anche i nuovi brani di Skulls & Bones confermano (e se possibile, a mio avviso amplificano) quest’attitudine oscura e sinistra sin dall’iniziale, strumentale, “Chateau des amerois”, a cui segue l’altrettanto cupa “Dance with death”, mentre “Blood, sweat and tears” alza il ritmo e costituisce il primo dei potenziali hits del disco; un lavoro come sintetizzato da questi primi brani, in cui il ritmo convive con melodie oscure. Altrettanto valida è “Dark Moon”, altro trascinante episodio di elettronica nera come la pece, mentre “On demand” è ipnotica ed ossessiva. Si prosegue con pezzi forse meno convincenti rispetto a quelli sin qui citati, ma restando comunque su un livello assolutamente buono, in particolare con le conclusive “United fake” e “Bohemian Grove”, altro pezzo strumentale, dalle atmosfere cupe e claustrofobiche. Il secondo cd contiene invece dieci classici dei Vomito Negro, per l’occasione rimasterizzati; decisamente ottima la selezione, con pezzi magistrali come “Feel the heath”, “Black power”, “The Needle”, “Stay alive”, “Move your body”, “Baby needs crack”, ecc….una carrellata di hits che mette in evidenza il valore dei Vomito Negro. Skulls & Bones saluta quindi in maniera ottimale il ritorno sulle scene di una band che si dimostra depositaria di un glorioso passato e di un altrettanto valido presente.

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