Ödland: The Caterpillar

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Ver Sacrum Proviene da Lione questo ensemble (sono riportati solo quattro nomi ma le foto sono sempre di cinque persone…) dedito a sonorità prettamente acustiche; dichiarano di ispirarsi al diciannovesimo secolo con mentalità aperta, senza necessità di di fossilizzarsi su un preciso stile. Il risultato è una musica assolutamente particolare, caratterizzata dall’uso di strumentazione particolare: oltre al pianoforte, al violino e al violoncello direi che è presente un ukulele nonché una serie di altri oggetti non ben definibili che vengono percossi o, semplicemente, “usati” e la cui presenza aggiunge al suono una sorta di sensazione casalinga che la rende calda e accogliente, mentre a tratti appaiono richiami cabarettistici. Caratteristica ulteriore degli Ödland è anche la voce, in francese, dai tratti fanciulleschi che potrebbe alla lontana ricordare quella di Alison Show dei Cranes, che si alterna tra brani recitati e semplici melodie da “nursery rhyme”. Probabilmente i venticinque minuti di questo EP non sono sufficienti a dare certezze, però si tratta di un gruppo dalle caratteristiche senz’altro peculiari che potrebbe interessare gli amanti del folk più bucolico, dal quale si distingue però per una maggiore sperimentazione sonora. L’uscita del primo CD di lunga durata è prevista per aprile: potrebbe essere un nome da tenere sott’occhio.

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