Signal Aout 42: Vae Victis

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Ver Sacrum E’ risaputo che il Belgio sia da considerarsi la “culla” dell’EBM, ma è veramente impressionante, in relazione alle dimensioni di questa piccola nazione ed al suo numero di abitanti, quanti progetti musicali dediti all’elettro-body-music siano nati da quelle parti. Uno dei nomi piu’ “datati” del genere sono i Signal Aout 42, che dopo essere riemersi dall’oblio qualche anno fa con Transformation, realizzano ora (sempre per Out of Line), questo nuovo Vae Victis. Il nuovo disco ci offre undici brani di ebm analogica, in bilico tra episodi piu’ melodici (su tutte “Time is coming”, uno dei pezzi che mette maggiormente in risalto il cantato, assolutamente originale per il genere, di Jacky Meurisse e su cui è imperniato il secondo dischetto, che contiene ben sette remix di questo brano) ed altri piu’ ossessivamente tribali (“Red River”, “Vae Victis”, “You find me”), per un album non disprezzabile ma che al tempo stesso sembra non decollare mai e che inevitabilmente finisce col soccombre in un confronto (seppur indiretto ed ingiusto) con Skulls & Bones dei connazioni Vomito Negro, pubblicato negli stessi giorni.

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