Harvestman: Trinity

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Ver Sacrum Il disco non è un nuovo album vero e proprio per Harvestman, progetto parallelo di Steve Von Till dei Neurosis, bensì, con incredibile ritardo, è la pubblicazione della colonna sonora del film h2Odio, il thriller diretto da Alex Infascelli nel 2006. A conti fatti si traduce in un parziale allontanamento dalla struttura canzone e dagli umori folk tipici di Von Till per concentrarsi su partiture più eteree. Il disco funziona benissimo anche senza l’ausilio delle immagini; i brani non sono particolarmente lunghi, ma sono dilatati e pacati, procedono lentamente, ci raccontano di luoghi sperduti, come la casa in mezzo al lago del film. È tutto un gioco sui tempi e sullo spazio, sull’ambiente che ci circonda. I brani sono tanto semplici quanto efficaci: “March To Loch Barren” ad esempio è costruita interamente su un feedback di chitarra in loop continuo. E c’è poco altro, qualche synth svolazzante, e per il resto tanto riverbero ed echi in lontananza. È un po’ come il Neil Young di Dead Man (“Dig”, in particolare, è puro Young), ma dove lì c’era il vecchio West come luogo da dipingere con la chitarra, qui le atmosfere sono costruite sulla tensione psicologica del film. Se volete provare un disco un po’ diverso dal solito, Trinity è un’ottima scelta.

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