Teatro Satanico: Alma Petroli

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Ver Sacrum Alma Petroli nasce come “espansione” del brano “Ppppetrolio” contenuto nella compilation tributo a Pasolini Songs For A Child. Il brano, che è di fatto qui ripreso in due versioni quasi identiche, “PierPaoloPasoliniPetrolio” che apre l’album e “Ppppetrolio” posto in chiusura, è la versione musicata su una base minimale, quasi trip-hop, dei testi di Pasolini tratti dal suo romanzo incompiuto Petrolio. Nell’opera di Pasolini il “petrolio” rimaneva sullo sfondo come simbolo di un’idea di capitalismo già in crisi negli anni ’70. E il petrolio ritorna come ispirazione anche per la maggior parte dei brani qui presenti, almeno a quanto sembra leggendo i loro titoli (“Oleodinamica”, “Alma Petroli”, “Oli On Soil”, “Black Oil”). Da un punto di vista musicale l’opera si muove nei territori di un’elettronica minimale e d’ambiente, piuttosto pulita e raramente “rumorosa”. Solo “Alma Petroli” ha una base un po’ più ostica ma, soprattutto rispetto ad altre opere del passato, questo è probabilmente il lavoro meno difficile di tutta la discografia del Teatro Satanico. L’operazione non è esente però da un po’ di monotonia, anche perché l’album, ad esclusione dei due diretti omaggi a Pasolini già citati, è composto da soli brani strumentali che insistono più o meno sullo stesso tipo di sonorità. Un’opera comunque da ascoltare.

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