Vidi Aquam: The World Dies

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 In numero di 500 copie, Vidi Aquam, storica band milanese, dà vita al suo primo cd ufficiale nonostante sia in vita fin dal 1994. Le dieci tracce che compongono l’opera constituiscono un condesato degli stili più oscuri e provocatori del dark anni ’80-’90. Sin dalle chitarre di “The World Dies”, la prima track che dà titolo all’album, si sente forte l’influenza dei gruppi after punk della 4AD. E lo stile del vocalist, con le dovute cautele, fa ben pensare ai modi di Peter Murphy o Jaz Coleman: certo però Nikita, dotato di una voce molto interessante, potrebbe talvota azzardarsi a modulare qualche nota più. Il suono è ben curato un po’ in tutte le dieci tracks, al cui mastering si è dedicato Frédéric Chaplain (della label francese Prikosnovenie), presso il suo Magic Mastering Studio; i brani sono decisamente godibili sia per la loro struttura graffiante, percorsa dalle nervose ritmiche tribali che hanno caratterizzato storiche band delle migliori epoche oscure, che per le soluzioni più ardite come in “Radio Tuxedo”, dove fa capolino la sintesi sonora su cui echeggia un bel fraseggio di tromba. Molto interessante anche il tappeto di sonorità elettroniohe di “Shadow Man”, brano non scevro di reminiscenze dei Death In June di Nada. La tromba torna in “Beyond The Limit”, ma stavolta il risultato è un po’ meno appasionante. Tirando le somme, il cd è interessante, senz’altro riuscirà simpatico a chi predilige gli stili del dark/postpunk primordiale ma infine mi sembra privo di genuina originalità. Le lezioni del passato sono state ben digerite ma non sublimate. La band comunque sembra avere i numeri per poter proseguire sul suo cammino e produrre opere ancor più interessanti di questo cd comunque apprezzabile.

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1 comment

  1. Black Marble 8 Dicembre, 2010 at 13:38

    Sicuramente maturi avrò modo di apprezzare il loro lavoro da sabato notte quando li ascolterò al loro concerto promozionale di Chiopris Viscone presso la manifestazione Dicember in Goth. Già conosciuti dai loro esordi penso che la band sia una di quelle che si gustano nel tempo poichè dedite alla passione della buona musica e fedele ad un movimento VERO fatto di persone motivate. Bravi!

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