È solo con notevole ritardo che riesco a recensire questo nuovo CD del combo francese che, senza alcun dubbio, è tra quelli di punta della scena eterea da ormai molti anni. I Dark Sanctuary si sono ormai conquistati un posto fisso nei cuori degli amanti del genere, grazie ad una sequenza di dischi di livello sempre molto alto, caratterizzati da un’eleganza e da un equilibrio tanto perfetti quanto rari. Unico, a mio modo di vedere trascurabilissimo, neo è una certa uniformità nelle loro produzioni più mature; difetto, dicevo, trascurabile, tale è la bellezza dei loro lavori. Probabilmente proprio per evitare di ripetersi, i nostri cambiano leggermente registro in questo nuovo CD, intitolato semplicemente Dark Sanctuary, come a voler costituire un nuovo inizio della loro annosa carriera: qui la loro musica, pur mantenendo i suoi richiami neoclassici, si fa più intima, meno sinfonica. I brani sono delicati, perdono molta della ricchezza e della pienezza sonora tipica dell’ensemble francese ma ne mantengono la grazia, l’eleganza e le sensazioni malinconiche che destano. Sono certo che chi ha amato le loro vecchie produzioni sarà certamente in grado di apprezzare pienamente anche questo nuovo lavoro, il cui ascolto è quindi consigliatissimo. Come nota a margine, ormai probabilmente inutile poiché la prima versione sarà già esaurita, quest’opera è uscita in due versioni: una, pubblicata alla fine dello scorso anno, corredata da un libro dell’artista grafica spagnola Victoria Francés, che cura anche la grafica della versione normale del CD, pubblicata all’inizio del 2010.