Oda Relicta: Holy alliance

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Prosegue apparentemente indisturbata l’opera di Olegh Kolyada sotto il nome di Oda Relicta e, cosa a mio giudizio stupefacente, continua ad essere sorprendente per l’originalità e la personalità che riesce ad inserire nelle sue produzioni. In questo caso, addirittura, mi ha spinto a riascoltare il suo primo lavoro, il breve CD The Crown & The Plough, che non mi aveva particolarmente colpito ma che, mi sono reso conto da poco, avevo senza dubbio sottovalutato: infatti, uno dei brani di Holy alliance si intitola proprio “The Crown & The Plough” e ciò mi ha spinto a riascoltare quel primo lavoro; questo richiamo, con buona probabilità, non è casuale: infatti la musica qui presente si riavvicina abbastanza a quella del disco d’esordio e anche le registrazioni risalgono ormai a qualche anno fa. Rispetto all’esordio, la musica qui contenuta ha un taglio leggermente più orchestrale e contiene alcuni brani tratti da autori classici russi, Stravinskij e Prokof’ev (particolarissima la sua “A dance of life”, dal carattere fortemente medievaleggiante, in questa interpretazione, e quasi celtico) i più noti. Nel complesso, il CD è fortemente marziale, e raramente questo termine è stato più adatto a un disco recensito su Ve Sacrum: buona parte degli autori “classici” meno conosciuti hanno composto nella loro carriera solo marce militari; all’interno dei quasi quarantasei minuti del CD brani, quindi, si alternano vere e proprie marce eseguite da una banda militare vera e propria (Zhytomyr Military Brass Orchestra), brani più orchestrali eseguiti da un’orchestra da camera (Zhytomyr Chamber Orchestra), altri ancora dal sapore decisamente più medievale (Kyyiv Ensemble of Ancient Music) ad altri, infine, in uno stile più abituale, cioè un industrial marziale e aggressivo. Che cosa aggiungere? A mio giudizio si tratta dell’ennesimo colpo di genio di questo musicista ucraino che continua a sfoderare dischi di elevatissima qualità e incredibile personalità, proponendo sempre incredibili miscele di musica proveniente dal passato con suoni, propensioni e attitudini assolutamente contemporanei. Da non perdere.

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