Allerseelen: Rauhe Schale

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Allerseelen, a mio parere, non è un mai stato un progetto memorabile. Nel corso degli anni ha prodotto musica che oscillava mediamente tra l’appena accettabile e l’inutile. Con quest’ultimo album non si compie un miracolo, e forse ha preso spunto dal vicino Albin Julius, però c’è da dire che la nuova svolta senza dubbio ha giovato agli austriaci. All’elettronica povera si sommano strumenti veri come chitarre elettriche, generando una commistione tra il suono pseudo folk-elettronico di Allerseelen con varianti più rock e darkwave. Non sempre la ciambella esce col buco, e se le prime tracce lasciano un po’ il tempo che trovano, già con “Die Klänge” la situazione si fa più interessante. Buona anche “Sturmlied”, ossessiva e ipnotica, e in generale tutte quelle tracce dove gli arrangiamenti si fanno più sostanziosi ed elaborati. Il basso fa la sua bella presenza, e quando le chitarre si mantengono nei limiti senza strafare, il gioco funziona. Certo, poi arrivano brani come “Die Berge Werden Leer Sein” a far cadere le braccia, ma questo è sempre stato un limite del gruppo. Forse è tardivo, dopo 15 anni di attività, ma speriamo sia un primo passo e non un caso isolato.

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