Gustosa anteprima del nuovo album in arrivo, questo EP di quattro tracce non fa che confermare la bontà del duo Pettersson/Larsen. Si continua con l’avvicinamento al pop di classe, all’interno del quale convivono felicemente (?) le radici di Pattersson, ossia industrial orchestrale e neofolk. La prima traccia ne è l’esempio lampante: è un tripudio di tamburi militari, ma al contempo ha un andamento molto orecchiabile. La seconda traccia è una versione acustica al pianoforte dello stesso brano, quasi a sottolineare quanto detto poco fa: basta cambiare qualche variabile per spostarsi verso altri generi, lasciando immutato il fascino del brano.

“Reaping the Fallen, the Second Harvest” è un altro bel pezzo, più tendente al folk, che è sistemato quasi come un intermezzo prima della sorprendente chiusura di “Who Stole the Song”, brano che mi azzardo a definire quasi “solare”, almeno per gli standard del gruppo.

Dopo questo EP attendo l’album con impazienza, se la qualità è questa di sicuro sarà una delle migliori uscite del 2010.