Vedova Virgo: Ectras Anemos

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Un suono sospeso nel tempo, cristallizzato in una goccia d’ambra… E’ il death-rock! Voce-chitarra-basso-batteria lanciati in una sarabanda infernale, un genere che giace ai margini dell’universo musicale underground, pronto però a manifestarsi con inconfutabili prove di… vitalità. E’ quanto propongono i VV, ossia Patrick Morrigan (che coi Le Vene Di Lucretia aveva dimostrato di saper maneggiare con accortezza questa materia, e che timbrò la sua presenza pure nei Madam) e Furyo Biagioni (Mandragora Scream, Avoid). Ectras Anemos esplode letteralmente all’altezza della quarta traccia, “Sacrilega”, per poi calare la sua scure colle seguenti “Discordia”, “Vendetta” (pesante come i Christian Death di “Deathwish” seppero dimostrare) e “Rimorso”, una terna micidiale ove il cantato (in italico idioma) enfatizza vieppiù il senso di opprimente violenza che aleggia sul lavoro. Una studiata crudeltà che infida si insinua sottopelle, e che nella title-track scrive una rinnovellata pagina della obscura vicenda di questa musica mortale, sublime, decadente. Nuova carne pulsante gettata in pasto all’horrida ed insaziabile creatura, mai paga come chi, ed il sottoscritto s’accoda, trova ancora motivo di soddisfazione in queste sequenze di note ammantate d’una aura di decadente beltà.

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