Funker Vogt: Blutzoll

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Volendo scherzare (ma non troppo), direi che per recensire Blutzoll, ultima fatica dei Funker Vogt, basterebbe prendere una qualunque recensione dei loro precedenti album e sostituire i titoli dei brani! Al di là di questa lettura in chiave ironica-provocatoria (ma poi non così distante dalla realtà), il nuovo album di Gerrit Thomas & co.  è l’ennesima riprova della loro ferrea coerenza stilistica: i soliti beats, le solite melodie, i soliti refrain epici ed immediati e le solite tematiche a sfondo bellico (esemplificativi titoli come “Krieger” e “Terroristen”).  Pur non proponendo assolutamente niente di nuovo, Blutzoll mi è però piaciuto di più dei precedenti e per me deboli Aviator e Navigator ; vista la mancanza di novità di cui abbiamo già detto, posso motivare questa mia preferenza, grazie a brani che pur suonando decisamente come “già sentiti”, mi sono parsi piu’ convincenti rispetto a quelli della più recente produzione della band tedesca. L’album si apre con “Arising Hero” (disponibile anche come singolo, esclusivamente in download digitale), terzo capitolo della saga di questo fantomatico eroe, apparso la prima volta nell’ormai epica “Tragic Hero” (inclusa nell’album Execution Tracks) e riapparso nella debole “Fallen Hero” (inclusa in Navigator) ; un buon pezzo a cui seguono altri potenziali hits come “Hold my ground”, “The State within”, “Genozid”, . Non mancano episodi più “delicati” (“My innermost”,  “Robots”); tutti i pezzi hanno comunque le caratteristiche tipiche dello stile dei Funker Vogt, per un album certamente prevedibile ma comunque piacevole: ai fans dei Funker Vogt credo che vada benissimo così!. Da sottolineare che la prima tiratura dell’album include un secondo cd (non incluso nel promo in nostro possesso) con 14 tracce suddivise tra remix (11) ed inediti (3).

Tagsfunker
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