The Mescaline Babies: There will come soft rains

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Pur se di recente formazione (lo start risale alla fine del 2009), i padovani The Mescaline Babies dimostrano una più che sufficiente padronanza dei mezzi espressivi in proprio possesso e sopra tutto idee chiarissime circa la direzione da intraprendere. I sei pezzi (troppo pochi, I want more!!!) dell’eppì in questione sono sì ascrivibili alla corrente death-rock, ma suonano freschi e spigliati, accomunando nichilismo post-punk a melancholia goth (“Muffled truths” alterna porzioni veloci ed incompromesse ad inaspettate aperture melodiche) in una rilettura sicuramente personale di un genere additato, spesso a ragione, come chiuso e poco propenso a rimettersi in giuoco. L’impatto live di queste tracce dev’essere per forza devastante, come le chitarre pesanti ed il percussivismo martellante di “The Emperor’s death” fanno intravedere, la matura intepretazione del vocalist Sydney Mars (fondatore del combo con il chitarrista Kalle) e la compatta esposizione degli strumentisti (la line-up è rifinita dal bassista Daniele e dal batterista Luca) fanno ben sperare per il futuro.

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