Alight: Don't fear the revenge

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Sono rimasto piacevolmente impressionato da Don’t fear the revenge, opera prima dei bolzanini Alight, combo a proposito dei quali lessi note positive mesi addietro. Confermate evidentemente dalla validità di queste sette tracce, coniuganti il verbo metal-gothikeggiante con sufficiente personalità. Melodie ariose rendono l’opener  “Disarmed” il miglior biglietto da visita possibile per un disco che giuocoforza si inserisce in un filone sfruttato fino al prossimo esaurimento, e la voce di Sabina si dimostra gradevolmente adatta al compito assegnatole. Belle tastiere, ritmi medi, intrecci chitarristici interessanti, una sezione ritmica presente ma discreta, ecco in sintesi il costrutto che vi troverete dinanzi sfogliando le pagine di Don’t fear the revenge, tanto che l’ospite Nell (courtesy by Theatre Of Tragedy, nel brano “Your bride”) può venir considerata appunto solo come tale, essendo il valore complessivo del prodottino già elevato. Solo un ulteriore motivo di curiosità, adunque; “Black rain”, “These eyes”, “Landscapes” e le altre canzoni della track-list si attestano sulla mezz’oretta complessiva di durata, sufficiente a rendere ben chiari i meriti degli Alight, e sopra tutto a non risultare eccessivamente gravose anche per chi queste coordinate le osserva quotidianamente.

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