Veil Veil Vanish: Change in the neon light

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Tra i dischi più interessanti del 2010 direi che va certamente segnalato questo Change in the neon light, debut-album dei Veil Veil Vanish, band proveniente da San Francisco; a dire il vero il disco è del 2009, ma solo lo scorso anno è stato pubblicato in Europa (con l’aggiunta di due bonus-tracks) grazie alla sempre attenta Dependent. Per descrivere la musica dei VVV si sono scomodati i Cure e la corrente shoegaze ed in effetti, certi accostamenti che spesso risultano assai azzardati, in questo caso ci stanno; le atmosfere sono prettamente darkwave e la figura della band di Robert Smith (anche per il cantato) si staglia spesso sui brani di questo disco. La struttura musicale vede in primo piano le chitarre ed una sezione ritmica assolutamente “eighties”, per un sound oscuro ed affascinante che trova nell’iniziale title-track e nella successiva “Anthem for a doomed youth” due degli episodi più ispirati del disco; chitarre ma non solo: le tastiere ed i synth non mancano, per tratteggiare compiutamente le atmosfere retrò a cui i VVV si ispirano palesemente e direi, sapientemente.  L’unico piccolo appunto che mi sento di muovere al disco è che, sulla lunga distanza delle undici tracce la formula accusa qualche passaggio a vuoto, sopratutto per una certa ripetitività, ma nel complesso la qualità media dei brani fa sì che Change in the neon light si imponga all’attenzione come uno dei dischi più interessanti tra i tanti che stanno contrassegnando il ritorno alle atmosfere dark-wave degli anni ’80.

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