Ancora una volta i Collection D’Arnell-Andréa, band francese attiva ormai da una ventina d’anni, tornano a far parlare di sé con un nuovo interessante album, Vernes-Monde, il nono della loro lunga carriera,  che continua il viaggio nelle sonorità eteree, cold wave e neoclassiche tipiche del loro sound. Guidati come sempre dall’affascinante e coinvolgente voce di Chloé, i CDAA rinunciano in questo lavoro alle aperture elettroniche degli ultimi album per ritornare alle origini della loro musica, costruendo complessi intrecci sonori in cui le delicate armonie del contrabbasso e del violoncello ben si fondono alle sonorità wave delle tastiere  e alla ritmica delle percussioni, mentre il canto “heavenly voice” cesella il tutto, in un’atmosfera malinconica, carica di intensità e di oscuro romanticismo. Non ci sono cadute di tono in un album come questo, fatto di ottime canzoni dai squisiti testi poetici in francese e in inglese, che prendono forza via via che le si riascolta, ma lasciatemi segnalare le delicate “La beauce, l’errance” e “Au Chevet des Faunes”, le intense “The Coming of the Believes” e “The world we leave” in cui i magnetici cori di voci maschili infondono ai sensi profonde emozioni, la bellezza fiabesca e incantata di “Le Champs, Demain” e infine “Dawn Again”, un brano di magica bellezza, dominato dalla voce di Chloé, dal mood rituale ed evocativo, che rappresenta sicuramente uno dei momenti più alti della loro mirabile discografia.