Favole Nere: Specchio delle fantasie

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Il progetto Favole Nere nasce a Torino nel 2007 da un’idea del bassista Dario Calò, che l’anno successivo realizza un primo album autoprodotto.
Nel 2009 si arriva a quello che è l’attuale assetto a sei elementi e con tale formazione Favole Nere realizza l’album Specchio delle Fantasie per l’etichetta indipendente Crotalo-New Lm Records; le nove tracce del disco ci offrono un sound a cavallo tra rock e new wave che personalmente mi ha ricordato molto i migliori Litfiba, tanto per via degli arrangiamenti musicali, quanto per la voce di Silvio Oreste. Tutti i pezzi sono quindi cantati in italiano (con la voce di Caterina Pritoni ad alternarsi a quella di Silvio) e si rivelano decisamente accattivanti, caratterizzati da refrain immediati e convincenti, supportati da testi a sfondo introspettivo. Tra gli episodi che più mi hanno colpito, citerei “Nessuna lacrima”, “Invisibile”, “Fantasmi” e la conclusiva “Camera a gas”, ottimi esempi di “rock alternativo” che fanno di Specchio delle Fantasie un disco interessante che mette in evidenza le potenzialità di una band giovane ma già dotata di un songwriting di spessore, in grado di compiacere tanto chi apprezza il gothic e la darkwave (oltre ai già citati Litfiba, in diversi pezzi mi sono tornati alla mente i francesi Corpus Delicti), quanto un pubblico più prettamente “rock-oriented”.

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