Young Gods: Everybody Knows

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Non è esagerato pensare a Everybody Knows come l’opera che segna il passaggio di categoria per gli Young Gods dalla serie cadetta alla “premier league”. Questa affermazione però non va intesa come un complimento, anzi: il gruppo infatti abbraccia in questo album un suono decisamente più rock, oserei dire anche mainstream, seppur giocando (e sapientemente) a “insozzare” la loro musica con rumorismi, glitch, interferenze elettroniche e altri sani trucchetti di scuola industrial. Non esitano poi gli svizzeri a mescolare le carte in questo CD, intersecando brani acustici (“Introducing”) a composizioni neopsichedeliche (“Mister Sunshine”), pezzi rock (“No Land’s Man”) con l’elettronica trip-hop (“Blooming”), fino a soluzioni di sapore trance (“Miles Away”). Per quanto il tutto suoni molto bene, grazie anche all’evidente classe di Franz Treichler e compagni, è inevitabile per chi ha amato gli Young Gods “industriali” sentirsi un po’ deluso. Seppur sia ben riconoscibile il talento nelle dieci composizioni dell’album e siano presenti in abbondanza soluzioni sonore intriganti, Everybody Knows suona un po’ troppo convenzionale. Non basta la grandiosa e riconoscibilissima voce di Treichler e una manciata di buoni (talvolta ottimi) pezzi per esaltare il vecchio fan del gruppo svizzero che è in me. D’altra parte negli ultimi anni gli Young Gods hanno flirtato più che apertamente con il rock: prima un tour e un album acustico (il comunque eccellente Knock On Wood), i concerti in omaggio al festival di Woodstock, in cui si sono cimentati nella ripresa di alcuni brani suonati a quello storico evento (da “Freedom” di Richie Evans a “See Me, Feel Me” degli Who), fino all’entrata stabile in formazione di un chitarrista “vero”, che ha relegato in secondo piano i suoni di chitarra campionati che erano il vero marchio di fabbrica della band elvetica. E’ un po’ banale, ma inevitabile, affermare che le vere emozioni montano solo ascoltando “Tenter le Grillage”, che è un brano nel più tipico stile rock-industrial che ha reso celebre il gruppo. Non è chiaro dove porterà gli Young Gods questa nuova strada che hanno imboccato: seppur sarebbe ingiusto classificare Everybody Knows come un incidente di percorso è per vero che non si tratta nemmeno di una pietra miliare.

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