Principio questa recensione dall’epilogo di The eternal battle: l’arpeggio warlordiano di “The time has come…” preannunzia il finale imponente di questo autentico capolavoro di epic metal battagliero, obscuro e selvaggio come l’ultimo assalto, il più disperato, quello che deciderà i destini della pugna. “Warlife” è uno dei componimenti più maestosi, cupi e solenni che il genere abbia affidato ai suoi cultori fin dagli albori dei primi anni ottanta. E sono i DoomSword a porre il loro sigillo sui cinque minuti ed una manciata di secondi segnati dal canto dolente del leader Deathmaster (guida ed anima del combo, fondato nel 1997 con Guardian Angel sulle ceneri del precedente progetto 1014AD), che guida questo manipolo di Eroi nella loro ascesa al Valhalla! The eternal battle vanta una serie di marce solenni sui campi striati dal cupo vermiglio del sangue dei caduti, fra invocazioni agli Dei e lamenti dei feriti sul punto di spegnersi… “Soldier of fortune”, “Song of the black sword”, “Eternal battle” cantano di gesta compiute da valorosi paladini nel crepuscolo di un’epoca che non vuole morire, bensì celebrare ancora i suoi Miti, granitici simulacri di straordinaria virtù. I cenotafi che ne pepetreranno la memoria saranno oggetto del pio pellegrinaggio di coloro che, ancora, si ostinano a rendere loro omaggio, ultima speme ed ultimo baluardo eretto contro l’avanzare inesorabile dell’era del disfacimento. Ma non crediate che The eternal battle viva solo di memoria e di reiterazione del passato, tenuto in vita solo per facile convenienza; tutt’altro, i DoomSword hanno composto il disco epic definitivo, dall’impressionante compattezza (la produzione è letteralmente stupefacente!) che nessuna sfida gli fa temere, nemmeno quella del tempo. Ci scuote il chitarrismo di Sacred Heart (Alessio Berlaffa), il drumming tumultuante di Wrathlord (Emiliano Pertossi) risuona sinistro come il rintronare degli zoccoli dei cavalli lanciati alla carica, il basso di Nidhoggr (Christian Grillo) è la mazza ferrata che s’abbatte sulla corazza del nemico vinto… E, al calar delle tenebre, Deathmaster leva al cielo rosso fuoco il suo omaggio ai compagni estinti, a quelli che non ci accompagneranno più nelle Campagne a venire…