Frozen Plasma + TourdeForce + Otto Dix + The Ghost Effect

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Trasferta torinese per assistere alla “prima volta in Italia” dei Frozen Plasma, supportati per l’occasione da tre gruppi nostrani. Sede dell’evento è il Taurus, locale situato a Ciriè; si tratta di un club abbastanza spazioso ed accogliente (peccato solo per la mancanza del guardaroba), situato all’interno di un edificio industriale piuttosto carino (il complesso dall’esterno mi ha vagamente ricordato il Werk II di Lipsia).

Quando entriamo nel locale l’esibizione di The Ghost Effect è quasi terminata; ho modo di ascoltare solo un paio di brani che non mi sono ovviamente sufficienti per esprimere un giudizio sul gruppo (torneremo comunque a parlare di loro a breve sulle pagine di Ver Sacrum, per la recensione dell’album appena uscito).

E’ quindi la volta degli Otto Dix, gruppo il cui nome non mi era certo nuovo, ma che sinora non avevo mai avuto modo di ascoltare; la loro proposta musicale mi è parsa decisamente interessante: una sorta di new-wave cantata in italiano che mette in risalto soluzioni strumentali ed arrangiamenti più che buoni; mi riprometto quindi di seguirli con maggiore attenzione per il futuro.

I TourdeForce non sono invece una scoperta per chi vi scrive e per chi ci legge da un po’ di tempo; anche se seguo da diversi anni la formazione bergamasca, quello di stasera è solo il secondo concerto a cui assisto ed il primo in cui posso apprezzare l’operato di Max alla chitarra. L’apporto di questo strumento conferisce nuovo vigore ai brani dei TourdeForce, rendendoli così ancora più consoni alla dimensione “live”. In scaletta alcuni dei loro pezzi migliori (tra le altre, “Interrupted boys”, “Dancing days”, “Marry me”, “Masterplan” e “Grey is not enough” per la quale è stato appena realizzato un bel videoclip), all’insegna di un elettro-pop melodico e ballabile, che non disdegna riferimenti alla “famigerata” italo-disco degli anni ’80. Ottimo concerto per un gruppo che non esito a collocare tra i più validi esponenti dell’elettro-pop italiano; detto del chitarrista Max, giusto citare Christian (“mente” del gruppo) e Roby, a mio avviso una delle migliori voci femminili in circolazione.

Eccoci quindi agli headliner della serata; i Frozen Plasma, ovvero Vasi Vallis e Felix Marc, approdano per la prima volta in Italia e ci offriranno un concerto indubbiamente piacevole, anche se un po’ troppo breve (solo una decina di brani eseguiti) e con una scaletta priva di due o tre brani che credo tutti i presenti avrebbero gradito ascoltare. Ciò che mi ha stupito in positivo è stata la partecipazione del pubblico; numericamente decoroso ma finalmente coinvolto e partecipe (cosa che in Italia non capita molto spesso), con diverse persone impegnate non solo a ballare, ma anche a cantare i refrain dei brani più famosi in scaletta (“Hypocrite”, “Irony”, “Crossroads”, “Warmongers” ed ovviamente “Tanz die revolution”), assecondando gli incitamenti di uno scatenato Felix Marc (buon vocalist, bel ragazzo – per la gioia del pubblico femminile – e simpatico trascinatore). Acclamati per i bis, i due sono riapparsi e per congedarsi hanno proposto, a sorpresa, “Memories”, tratta dal repertorio dei NamNamBulu (per chi non lo sapesse, gruppo “pre-Frozen Plasma”, formato da Vasi Vallis ed il cantante Henrik Iversen, autori tra il 2002 ed il 2005 di un ottimo synth-pop culminato in alcuni singoli e nell’album Distances).

Bilancio quindi ampiamente positivo per quella che si è rivelata una bella serata; complimenti alle bands coinvolte ed allo staff di Electronation, organizzatore dell’evento.

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1 comment

  1. Riccardo 10 Marzo, 2011 at 12:41

    Una serata davvero piacevole, con band italiche interessanti e conclusa da un’entusiasmante esibizione dei Frozen Plasma, con uno scatenato Felix decisamente a suo agio sul palco soprattutto nel coinvolgere tutti i presenti!
    Complimenti quindi anche da parte mia ad Electronation per il costante impegno nell’organizzare eventi di questo livello.

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