Hautville: No Milk For Babies

0
Condividi:

Arrivano dalla lucania gli Hautville di Leonardo, Francesco e Paolo, all’esordio per Invisible Eye. La loro musica si rifà in maniera esplicita al neofolk più classico, quello dei vari DIJ, Sol Invictus e Forseti, lasciando ampio spazio anche a digressioni e altre influenze. Si sente qualche eco prog in certe progressioni armoniche, c’è l’immancabile traccia recitata (“Otranto”) e forti sono le influenze della musica tradizionale, quella vera, del sud italiano. Il punto più alto del disco è senza dubbio “Età del ferro”, che pare uscita dritta da un disco di Of the Wand and the Moon, mentre un po’ fuori luogo mi sono sembrate le distorsioni di “Cadiz”.
Nel complesso è un buon esordio, ma c’è tanta carne al fuoco. Più che altro, è la produzione che latita un po’. Anche la voce maschile lascia a desiderare, troppo secca e poco incisiva.
Curando un po’ di più questi aspetti sono sicuro che gli Hautville sapranno stupirci, nel frattempo sono un gruppo da tenere sott’occhio.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.