The Sovran: No song for a non-generation

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Interessante e fresca proposta questa dei The Sovran, band attiva già dal 1997 e con alle spalle un congruo numero di testimonianze concretizzatesi nel rilascio di diversi promo, supportati da una intensa attività live che, ascoltate le undici tracce presenti su No song for a non-generation, costituisce sicuramente l’ambiente prediletto dell’energico quartetto. Uno scatenato e scatenante r’n’r punkeggiante (“Hell yeah!”), con riferimenti e spunti diversi che vanno dal garage rock (“Looking for”) al sound pesante e magmatico degli immensi Killing Joke, ecco di che si nutrono Captain T e compari, con una resa finale che rende pienamente giustizia alle loro (lodevoli) intenzioni. Chitarre sferraglianti e motorheadiane, un bel cantato virile e declamatorio ed una sezione ritmica corposa, ad ascoltarli di primo acchito parrebbero provenire da Helsinki ed invece… The Sovran, alla luce di quanto ci fanno ascoltare in “Under the flash”, “Revolution #10” ed in “One million horses” sfatano il mito della Grande Scandinavia del Rock, eppoi piazzano il definitivo colpo vincente con la coda di “Europa”, brano che nei suoi quattro minuti scarsi incrocia mille influenze diverse e che si rivela come uno dei più belli che il vostro modesto scribacchino abbia avuto la fortuna di ascoltare in… troppi anni, traducendo al meglio le urgenze espressive di Red Lorry Yellow Lorry, Stooges, Wall Of Voodoo, ancora Killing Joke, in un caleidoscopio di emozioni che non cessano nemmeno al morir lento del pezzo, con una chitarra lancinante che vi accompagnerà alla tomba dell’umanità. Grande disco, punto e basta!

Per informazioni: www.atomicstuff.com
Web: http://www.streetsymphonies.com/logicillogic
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