X-Fusion: Thorn in my flesh

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Se l’harsh-elettro è un genere che riesce ancora a darvi delle vibrazioni positive, certamente X-Fusion è uno dei vostri progetti preferiti e potete quindi indirizzarvi tranquillamente verso Thorn in my flesh, nuova release firmata Jan L. da tempo garanzia di elettronica dura ed oscura. Questo disco (il settimo nella discografia del progetto teutonico) sancisce ancora una volta il ruolo d’eccellenza di X-Fusion in questo genere, ma al tempo stesso suona come un esercizio di stile un po’ fine a se stesso, ridondante come lo sono la massima parte delle produzioni di un genere (l’harsh-elettro appunto) che da tempo mi pare alla canna del gas. Le tredici tracce dell’album (disponibile anche in limited-edition con quattro pezzi in più) sono in massima parte caratterizzate da ritmi pompatissimi a cui fanno da contraltare brani dalle atmosfere plumbee che ben si adatterebbero al soundtrack di un film horror; disco ineccepibile dal punto di vista formale quindi, ma che al tempo stesso palesa una certa ripetitività nelle soluzioni, con l’aggravante (almeno per me) della solita voce distorta che non sopporto più da tempo. Disco quindi da prendere al volo per i fans di X-Fusion (dal mio punto di vista inferiore a Rotten to the core, ma superiore ai più recenti Vast Abysm e Ultima Ratio) e da evitare accuratamente per chi dell’harsh-elettro ne ha avuto abbastanza.

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3 comments

  1. Giancarlo 16 marzo, 2011 at 17:17

    bravo ottima recensione…ordinato e preciso come sempre. E io faccio aprte della seconda che hai detto, quelli che ne hanno avuto abbastanza 🙂

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