IAMX: Volatile Times

1
Condividi:

Quarto album per il progetto di Chris Corner, che con Volatile Times realizza un disco buono ma a mio avviso inferiore a The Alternative
e al capolavoro che risponde al nome di Kingdom of welcome addiction. L’artista inglese trapiantato a Berlino ci propone ancora una volta
la sua particolare formula (da alcuni definita “glam-noir”) che mischia elettronica e pop-rock, attraverso undici tracce caratterizzate da suoni ed arrangiamenti ricercati e produzione accuratissima, per un prodotto impeccabile dal punto di vista formale, ma che, con l’eccezione di tre o quattro gioielli, delude un pò nella tracklist. Pezzi come “Music People”, “Ghost of Utopia” e la title-track sono splendide e costituiscono indubbiamente le punte di diamante di questo album; si tratta di brani dai refrain trascinanti ed in cui le coinvolgenti melodie convivono con testi toccanti ed intimi che riflettono la personalità di Chris. Non all’altezza il resto della tracklist (salverei solo “Fire and whispers” e la conclusiva “Oh beautiful town”), in cui prevalgono toni ed atmosfere sin troppe dimesse che a volte sfiorano la noia o un brano strampalato come “Bernadette”. Volatile Times è quindi un album idealmente diviso in due: tanto è bella una parte, tanto deludente è  l’altra e se è vero che nel complesso il disco è comunque da promuovere, è altresì vero che Chris Corner in passato ha fatto di meglio.

TagsIAMX
Condividi:

1 comment

  1. drunkboy 20 aprile, 2011 at 21:56

    Perfettamente d’accordo con la recensione
    Alcune canzoni molto belle come Beautiful Town,Ghost of Utopia, la tile track e Music people(con un pessimo finale…bah)….Bernadette sembra la copia di “President”
    Un discreto album ma sicuramente inferiore a tutti i precedenti lavori di Chris

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.