“Venoir” a cura di Denis Pitter

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Venoir è un progetto editoriale a cura di Denis Pitter, artista visuale che ha fortemente voluto dedicare un tributo a Venezia e alla sua aura decadente e oscura. Sono stati coinvolti in questa lodevole iniziativa la casa editrice veneziana StudioLT2, gli scrittori del circolo culturale Walter Tobagi e l’università IUAV.

Come ben sottolinea Denis Pitter nell’introduzione, lo scopo di questo libro è quello di ridare dignità a una città volgarizzata da sguardi e istantanee superficiali. La Serenissima ha infatti un fascino nascosto che spesso sfugge a chi vi transita per un breve passaggio. La magia e la bellezza di Venezia si trovano sovente nei luoghi più appartati e negli angoli più nascosti e meno frequentati che costituiscono la vera essenza spirituale di una città unica, romantica e misteriosa. Il visitatore che volesse esplorare i meandri oscuri e i labirinti di Venezia alla ricerca di questa essenza scoprirà che la città possiede anche un’inaspettata anima nera. E’ proprio questa dimensione oscura che viene indagata nel libro attraverso le splendide fotografie e i 24 racconti opera di 17 scrittori.

Le foto in bianco e nero che accompagnano le singole storie costituiscono da sole delle piccole opere d’arte: ritraggono scorci in bianco e nero di calli notturni, vedute di cimiteri, castelli, musei, isole, teatri che ben rappresentano l’atmosfera cupa e spettrale che si ritroverà nelle pagine scritte. Le tetre figure di teschi e i volti minacciosi che vengono sapientemente visualizzati come in una eccentrica galleria degli orrori costituiscono quindi un perfetto accompagnamento visuale alle storie di follia, sangue e perdizione contenute in Venoir.

Di fronte a delle immagini così suggestive c’è il rischio che il lettore si crei rispetto alla parola scritta un’aspettativa eccessiva e rimanga alla fine deluso. Gli scrittori coinvolti nell’antologia sono tutti emergenti e, tranne qualche eccezione, provengono tutti da Venezia e Trieste. La qualità dei testi è in genere di buon livello anche se non sempre straordinaria. Le tematiche affrontate riguardano la morte, la follia e l’orrore e le storie raggiungono l’obiettivo di dipingere una Venezia “altra”.

In particolare risaltano gli incubi erotici tratteggiati da Alessandro Bertolissi in “Corde” e le visioni macabre e folli di ombre e esseri di altre dimensioni evocati da Pavlos Kostantinides in “Caos Dom”. Buono anche il racconto “Notte di vento” di Giovanna Miolli che si avvale di una convincente atmosfera onirica. Interessanti anche i brevi ma efficaci deliri decadenti di Michela Scagnetti “Il custode” e “Dietro l’angolo”.

In conclusione non si può non sottolineare  l’altissimo pregio grafico di questo libro di cui le sole, stupende fotografie di Denis Pitter valgono l’acquisto. Non posso quindi che consigliare questo Venoir a tutti coloro che adorano Venezia e sono in cerca di emozioni oscure.

Denis Pitter (a cura di): Venoir (Studio LT2, 216 pagine, € 16).

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2 comments

  1. Giuliana 27 maggio, 2011 at 12:27

    Ho finito di leggere i racconti di Venoir e devo dire che a me sono piaciute moltissimo le foto di Denis Pitter, i racconti non tutti mi hanno fatto sussultare. Per me prevale la splendida fotografia e non trovo che queste foto creino una aspettativa superiore al contenuto dei racconti, anzi sono decisamente azzeccate. Traspare un’ottima conoscenza degli angoli più nascosti di Venezia e una sensibilità nell’accostare immagine a racconto non comune.
    Grazie

    Giuliana

  2. Alessandro Bertolissi 6 agosto, 2011 at 17:19

    Ringrazio il sig. Pitter (e le persone vicine a lui) per avermi dato la possibilità di partecipare a questo fantastico progetto.
    A.B.

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