Necro Facility: Wintermute

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I meno attenti fruitori della scena elettro-industrial hanno forse scoperto il nome dei Necro Facility solo recentemente, grazie alla loro collaborazione coi Covenant per la realizzazione del singolo “Lightbringer”, ma il duo svedese si era già messo in evidenza quattro anni fa, con il discreto The Room (secondo disco della loro discografia, dopo The Black Paintings del 2005). Wintermute segna un deciso passo in avanti rispetto a quei lavori e si caratterizza (oltre che per una produzione di assoluto valore) per un songwriting più vario, in cui convivono diverse forme di sound elettronico, bilanciando potenza e melodia. Le ottime “Cuts”, “Explode” ed ”Ignite” sono la miglior rappresentazione di quanto sto scrivendo: si tratta di quelli che reputo i tre migliori brani dell’album ed incarnano l’ideale sound elettro-industrial all’alba del terzo millennio; un sound che a tratti può evocare altre bands (Nine Inch Nails su tutte) ma che dimostra come Necro Facility sia un progetto con una sua personalità ben definita. Tutte le dieci tracce di Wintermute  si rivelano di livello superiore alla media, dalla già nota “Do you feel the same” (inclusa su diverse compilation) a “Fall apart” (che ci offre il lato più pop del duo svedese), a “Supposed” (forse il brano in cui la figura della band di Trent Reznor si erge in maniera più imperiosa) alla minimale “Waiting for the snow” per arrivare alla dolcezza della conclusiva “All that you take”. Quando sarà il momento di tracciare il bilancio dei migliori album elettro-industrial dell’anno 2011, non ci si potrà dimenticare di Wintermute.

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