The Spiritual Bat: Cruel Machine

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Cruel machine, e la magia del death-rock si rinnova. Che TSB appartengano di diritto alla ristrettissima schiera dei più autorevoli propugnatori del genere è ormai dato acquisito, e le prime note della title-track, posta opportunamente al principio del disco, lo confermano vieppiù. Non una semplice sensazione epidermica, perché le chitarre avvolgenti ed il basso pronto a punteggiare le arcane delizie vocali che la brava Rosetta non lesina nel corso di queste tredici tracce (sia negli episodi più ritmati che in quelli più uintimi, si ascolti la poetica crepuscolare di “The other side”) fanno di questo disco una delle migliori uscite di settore in assoluto. E’ chiaro che l’enorme bagaglio di esperienze accumulato in quasi venti anni di carriera (considerando la precedente incarnazione come Spiritual Bats) viene qui messa a frutto dall’ottimo Dario Passamonti, artista dotato di una sensibilità artistica che molti possono solo che invidiare, e l’eccezionale affiatamento con Rosy produce perle di grande valore come “Thunderstorm” e “Tormented body”, quest’ultima (come “Cricifixion” e “Sacrament”) tratta dall’archivio degli Spiritual al plurale, o la siouxiana “ Lament for the poisoned mother”, eccellenti esempi di armonie immortali dall’impianto inequivocabilmente dark. L’appoggio di una label come la Danse Macabre di Bruno Kramm giuoverà sicuramente alla visibilità di Cruel machine, disco che colloca l’ensamble italico sullo stesso piano di Faith and The Muse, Mephisto Walz e compagni di onirico ed obscuro viaggio.

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