Zynic: Fire walk with me

0
Condividi:

Zynic è il progetto solista di H.P. Siemandel, qui al suo esordio con Fire Walk with me, disco che manderà in visibilio gli amanti del synth-pop più melodico e romantico. Le dieci tracce dell’album (che nella prima tiratura include anche quattro remix, tra cui spiccano quelli firmati da due colossi del genere come Iris ed Assemblage 23)sciorinano synth-pop di matrice prettamente svedese (ed invece Zynic è tedesco), e che mi ha ricordato in più occasioni i Colony 5, per un disco che annovera alcuni brani veramente micidiali come “My personal kryptonite”, “Dreams in black and white” e l’iniziale “Rescue me”. Si tratta di pezzi dai refrain irresistibili che si fanno cantare sin dal primo ascolto e che, nella tradizione del migliore synth-pop coniugano la melodia ed il ritmo. Altra cosa pregevole di questo progetto è il saper coniugare un sound “leggero” con testi in alcuni episodi anche abbastanza impegnati (si ascolti “Who’s to blame?”, un altro dei migliori episodi del disco, la cui struttura lirica delle strofe, pur facendo le debite proporzioni, mi ha ricordato “Blasphemous Rumours” dei Depeche Mode). Il quartetto di Basildon è al solito la figura di riferimento pressochè imprescindibile di quasi tutte le band synth-pop e viene palesemente omaggiata da Zynic con una cover abbastanza carina di “Any second now”. Alcuni episodi sin troppo sdolcinati (“Shadow framed memories”, “Almost silence”) abbassano leggermente il giudizio del disco, ma si tratta pur sempre di un esordio più che buono e di un disco consigliabile a scatola chiusa a chiunque ami il synth-pop.

TagsZynic
Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.