Mesh: An Alternative Solution

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A suggellare il successo dell’ottimo album A perfect Solution, i Mesh offrono ai fans An Alternative Solution, disco che vede le undici tracce dell’album riproposte nel medesimo ordine e remixate da bands che sono da annoverare tra gli amici e/o i più frequenti collaboratori del duo di Bristol. Personalmente sono un grande estimatore dell’elettro-pop dei Mesh, che reputo i migliori esponenti di questo genere e quindi ho gradito quest’operazione che riserva comunque episodi ottimi ed altri che trovo discutibili; tra i primi annovero principalmente i remix di Zeromancer (“If we stay here”), Assemblage 23 (“How long?”), Iris (“Is it so hard?”) e Daniel Myer (“Hold it together”), mentre i lavori di Robin Gigla (“Everything I made”) e Portion Control (“Bitter end”) non possono che farmi rimpiangere le versioni originali. La “limited edition” include un secondo cd, con altre nove tracce: tra queste ritroviamo quattro pezzi che erano già apparsi sui cd-single di “Only Better” e “How long?” ed alcune chicche come il remix di Markus Reinhardt dei Wolfsheim per “From this height”, un pezzo ottimo, che pur non essendo incluso in alcun album, non manca quasi mai nei live dei Mesh ed il remix di “Bitter end” a cura dei francesi Celluloide. Lavoro più che buono ma al tempo stesso non indispensabile nel contesto della discografia del gruppo inglese, destinato prevalentemente ai fans più incalliti; per i principianti, meglio puntare su altri loro album.

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