Lake Of Tears: Illwill

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Rientro sulle scene, a quattro anni da “Moons and mushrooms”, per Daniel Brennare ed i suoi LoT, mai così heavy come in queste dieci tracce (l’edizione limitata in digipack contiene tre ulteriori bonus registrate dal vivo). “Floating in darkness” e “Parasites” sono veloci e dirette come i Motorhead di “Aces of spades” (la vocalità strozzata del leader e cantante rafforza questa sensazione), ma gli svedesi sanno proporre anche brani più ponderati ed obscuri (la title-track ne è un esempio), in “Behind the green door” si citano addirittura The 69 Eyes, e qualche soddisfazione questo brano potrebbe anche riservare ai suoi autori. Le vette compositive ed ispirative che caratterizzarono “A crimson cosmos” non vengono sfiorate in Ilwill, che comunque nel suo complesso si colloca tra le migliori pubblicazioni dei Lake Of Tears. L’insistere su riffing marcatamente heavy (“Taste of Hell”) potrà compiacere i fanatici del genere, permettendo di guadagnare nuovi adepti al verbo del combo, in questi casi l’originalità difetta, inducendo qualche dubbio sulla reale consistenza di Illwill, parzialmente fugato dalla qualità elevata di episodi quali “U.N.S.A.N.E” e la bella “House of the setting sun”.

Per informazioni: www.myspace.com/thelakeoftears
Web: http://www.afm-records.de
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