Diary of Dreams: Ego:X

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Ennesimo album nella vastissima discografia di Diary of Dreams, Ego:X non offre alcuna sostanziale novità nel songwriting di Adrian Hates, ma se siete dei fans della band tedesca, questa può essere solo una buona notizia. Ego:X è un “concept album” (ma anche questa non è una novità in casa Diary of Dreams): questa volta il tema affrontato è quello delle teorie di Freud sul conflitto tra Ego, Id e Super Ego; insomma, ancora una volta Adrian interpreta i suoi album come sedute di auto-analisi. Ecco quindi testi al solito decisamente introspettivi e per sviluppare al meglio il “concept”, le canzoni sono intermezzate da cinque brani (“elementi” come vengono denominati nel cd) recitati da Martin Keßler (attore e doppiatore tedesco noto in Patria per essere la voce di attori come Nicholas Cage e Vin Diesel). Il tutto si sviluppa attraverso 17 tracce (se possedete la “limited edition”, mentre la “standard edition” ne ha 14  -ad essere “sacrificati” sono proprio tre “elementi”-  ed una diversa tracklist) articolate nel canonico sound a cavallo tra gothic e e darkwave che trova ormai da anni nei Diary of Dreams la sua massima espressione. Questa ferrea coerenza stilistica comporta inevitabilmente dei raffronti con altri album della band teutonica e a tal riguardo devo dire che pur essendo nel complesso un lavoro più che buono (eccellente la produzione di Daniel Myer), Ego:X mi ha convinto meno di altri dischi; tale osservazione è dovuta al fatto che la formula, seppur perfettamente sviluppata, inizia ad evidenziare una certa ripetitività e quando si cerca di innovare, il risultato non è propriamente convincente. Quest’ultima considerazione fa riferimento sopratutto al brano “Push me”, dove per la prima volta, una voce femminile (tale Amelia Brightman) affianca Adrian: a mio avviso esperimento fallito. L’effetto deja-vu è presente in un pò tutto l’album, e finisce alla lunga col penalizzare anche brani ottimi come “Undividable”, “Echo in me”, “Mein eid”, “Lebenslang” e “Grey the blue”. Di tutto rispetto il packaging della limited edition: doppio cd (sul secondo dischetto troviamo l’inedita “The Return” e tre remix) e  booklet di 60 pagine; grafica totalmente imperniata sui colori rosso e nero, con dipinti realizzati dal chitarrista GunA, a dare all’opera un tocco sinistro alla “Profondo Rosso”. Per i fans più sfegatati, Ego:X è disponibile anche in doppio vinile 12″ e “limited deluxe box” che oltre ai due cd ed il booklet sopracitato, contiene diversi “bonus” (plettro, spilla, adesivi, ecc… ).
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