Mogwai: Earth Division Ep

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A poca distanza dall’ultimo, bellissimo album della band, esce un EP di ottima qualità, ulteriore testimonianza del loro eclettismo e della loro capacità di ottenere risultati pregevoli spaziando fra i generi ed ‘addomesticandoli’ fino a renderli ‘loro’. Con i quattro pezzi di Earth Division che, a quanto si è letto, avrebbero dovuto far parte dell’ultimo lavoro Hardcore Will Never Die, But You Will, i Mogwai hanno letteralmente superato se stessi quanto a meditative, rarefatte atmosfere e romanticismo. L’effetto è ottenuto con l’uso di eleganti arrangiamenti orchestrali che prendono il posto dei giri di chitarra, archi e, qua e là, morbidi accordi di piano. Il risultato è, come sempre, ammirevole. Il primo brano dell’EP, “Get to France”, non ci si stancherebbe mai di ascoltarlo: evocativo come non mai, il piano suonato stavolta da John Cummings sembra provenire da un altro pianeta.  “Hound Of Winter”, con i suoi echi folk ed il canto carezzevole, vibra di struggente malinconia. “Drunk And Crazy”, mentre reintroduce sonorità elettroniche e distorte già più tipiche dei Mogwai, le dilata però all’infinito, richiamando immagini dal cosmo. “Does This Always Happen”, infine, è una nenia lenta e ipnotica sospesa fra chitarra ed archi: quando finisce ci si resta male e non si può fare altro che ricominciare l’ascolto dall’inizio. Il miracolo continua!

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