Of The Wand And The Moon: The Lone Descent

0
Condividi:

A sei anni da Sonnenheim, nuovo album per Kim Larsen, aka OTWATM. Con The Lone Descent , l’artista danese porta interessanti novità nel suo songwriting, introducendo elementi “sixties” accanto al tradizionale sound folk-apocalittico. Le iniziali “Sunspot” ed “Absence” riassumo pienamente l’essenza del disco: la prima è uno degli episodi esemplificativi del nuovo corso di OTWATM, con le sue influenze psichedeliche anni ’60, mentre la seconda è un’ottimo esempio di neo-folk classico. Queste due correnti si alternano e si coniugano perfettamente nella tracklist di questo disco, caratterizzato da un sound cristallino e da un’ottima produzione. Se gli album di Kim Larsen si sono sempre mantenuti su un livello medio più che buono, è innegabile che fosse giunto il momento di dare una svolta ad un sound bello ma ormai ridondante e con The Lone Descent tale processo viene realizzato in maniera pressoché perfetta, attraverso undici brani (al solito improntati al pessimismo, con toni e testi malinconici) che in pratica non accusano alcun passaggio a vuoto: oltre alle due già citate, vale la pena ricordare anche “A pyre of black sunflowers”, “Tear it apart”, “Immer vorwaerts” e la title-track. Nel suo genere, il miglior disco dell’anno.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.