Black Sabbath: è reunion

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11 novembre 1970: primo concerto americano dei Black Sabbath (headliner Alice Cooper) al Whisky AGo Go di L.A. Quarantauno anni dopo, stessa location, ore 11.11(!), Ozzy Osbourne, Tony Iommi, Terence “Geezer” Butler e Bill Ward confermano ufficialmente la loro reunion, nel corso di una press conference presieduta da Henry Rollins; dopo le apparizioni al Live Aid e gli show del 1999 i quattro suoneranno ancora insieme, ed un nuovo disco (prodotto da Rick “Re Mida” Rubin) è in fase di registrazione per Vertigo/Universal Republic. L’ultimo con questa formazione fu “Never say die!” del 1978, poi Ozzy venne allontanato, seguirono gli album con Ronnie James Dio (fra i quali “Heaven and Hell” dal quale trasse il nome il progetto che la morte del piccolo-grande italo americano interruppe), i cambi di formazione (col solo Iommi, a turno affiancato da musicisti di grande valore, e dalla voce di Tony Martin col quale pubblicò i buoni “The eternal idol”, “Tyr”, “Cross purposes”, “Headless cross” ed il minore “Forbidden” fra gli altri, ma quanti si alternarono dietro al microfono del sabba nero, fra questi il povero Ray Gillen ed il vocalist dei DeepPurple Ian Gillan!). Il 24 giugno saranno al “Gods of Metal di Milano, data imperdibile ma… riusciranno a ri-creare la perfetta alchimia che generò “Black Sabbath”, “Paranoid”, “Volume IV” e gli altri splendidi capitolo della storia del gruppo?

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