Hypnos n. 9: Thomas Owen e la tradizione del fantastico belga

0
Condividi:

Esce il numero 9 dell’interessantissima Hypnos, rivista dedicata alla letteratura fantastica meno nota al pubblico. Come ricordato in altre occasioni, Hypnos ha avuto il merito di riscoprire autori ingiustamente poco considerati nel mercato editoriale come Jean Ray, Walter de la Mare, Robert Aickman, Thomas Ligotti, Stefan Grabinski e molti altri.

Questo nuovo fascicolo si rivela assai corposo e decisamente degno di nota: infatti propone due scrittori dell’orrore molto importanti (L.P.Hartley e Thomas Owen), oltre a presentare un lungo articolo sulla letteratura belga di genere. L.P.Hartley ha avuto una certa fama anche in Italia grazie ai suoi romanzi mainstream (mentre la sua produzione “weird” è quasi sconosciuta qui da noi) fra cui il più noto è The Go-Between, da cui è stato tratto un film con la sceneggiatura di Harold Pinter. Thomas Owen è stato invece praticamente ignorato nel nostro paese a causa delle solite logiche commerciali, tese a rimuovere la narrativa fantastica più creativa. Di Hartley si occupa Andrea Giusto, il curatore di Hypnos: con la solita competenza e passione, egli ci presenta tre racconti che mettono in luce le particolari qualità di questo scrittore. Hartley, dotato di uno stile notevole, si pone nel solco di maestri delle ghost stories come Walter de la Mare e Oliver Onions. Nelle sue opere, l’elemento psicologico è molto importante e viene sfruttato per creare un’atmosfera perturbante. In questo senso, Hartley si rivela sicuramente un autore ancora attuale e un precursore del fantastico moderno.

L’articolo dedicato alla letteratura fantastica belga, invece, è a cura del sottoscritto: in esso mi sono sforzato di analizzare con la maggior accuratezza possibile questo filone, partendo dalle origini fino ad arrivare all’epoca attuale. Credo che la tematica sia piuttosto nuova per il pubblico italiano e spero di aver fornito delle informazioni interessanti. Ho cercato di dedicare molto spazio al ruolo avuto dalla leggendaria casa editrice belga Marabout, il cui catalogo è il sogno di ogni appassionato di “weird”. Ancora una volta emerge l’importanza di un maestro come Jean Ray, indubbiamente il più grande scrittore fantastico di questo paese, ma subito dopo vengono messi in risalto altri nomi significativi come Michel de Ghelderode e appunto Thomas Owen. Di quest’ultimo ho parlato ampiamente, anche perché poche pagine dopo è possibile leggere ben due suoi racconti, uno dei quali, “La scrofa”, inedito in Italia, mentre “La casa vuota” era stato tradotto da Gianfranco De Turris nel 1959 in uno dei rari tentativi di proporre questo autore al pubblico italiano. Mi piace sottolineare come Owen sia considerato ancora oggi un vero gigante della narrativa dell’orrore del Belgio e non solo. Proprio a settembre, peraltro, gli è stata dedicata in patria una bella esposizione, il che sta a dimostrare quanto egli sia effettivamente molto apprezzato.

In questo numero, come al solito, si possono ampiamente ammirare i suggestivi disegni di Gino Carosini che qui offre un vero classico: l’illustrazione di uno dei noti “Contes Cruels” dello scrittore francese Villiers de l’Isle-Adam. Carosini firma anche la copertina della rivista, con un ritratto dello stesso Villiers de l’Isle-Adam.

Infine voglio accennare anche all’italiano Ivo Torello, presente qui con un suo racconto, “Déjà vu”, nel quale inquietanti incubi dell’infanzia  tormentano il protagonista della storia. Torello compare per la seconda volta sulle pagine di Hypnos.

In terza e quarta di copertina, poi, vengono segnalate le novità delle collane librarie delle Edizioni Hypnos: oltre al secondo volume di racconti di Robert W. Chambers (Il mistero della scelta che è appena uscito) sono previste a febbraio e marzo le pubblicazioni di due libri dedicati a Robert Aickman e Stefan Grabinski nella collana “Biblioteca dell’immaginario” mentre due autori italiani, rispettivamente Sergio Bissoli (noto per le sue ricerche sul gotico italiano) e ancora Ivo Torello compariranno con loro lavori rispettivamente nelle collane “Impronte” e “Mirabilia”.

La rivista può essere acquistata sul sito http://www.edizionihypnos.com/ o presso il Delostore. Ecco i contenuti del fascicolo  :

Editoriale : Il fantastico è un paese straniero – Andrea Giusto

L.P.Hartley. Le memorie perdute – Andrea Giusto

Paure notturne – L.P.Hartley

Podolo – L.P.Hartley

Cotillon – L.P.Hartley

Villies de l’Isle-Adam – Gino Carosini

La speranza – Villieres de l’Isle-Adam

Déjà vu – Ivo Torello

Thomas Owen e la tradizione del fantastico belga – Cesare Buttaboni

La scrofa – Thomas Owen

La casa Vuota – Thomas Owen

Hypnos. Rivista di letteratura e fantastico.

Anno V, numero 9.

A cura di Andrea Giusto – 80 pagine – € 5 – 2011 –

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.