Austra: Feel It Break

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Una delle piacevoli sorprese dell’anno appena trascorso è stato l’album di esordio dei canadesi Austra. Preceduto da un paio di singoli davvero efficaci, il disco, uscito da poco per la prestigiosa etichetta Domino, risulta piacevole ed accattivante. Senza proporre un sound particolarmente sperimentale, la band deve molto del suo fascino alla bella voce di Katie Stelmanis, che qui collabora con Maya Postepski e Dorian Wolf: come Zola Jesus, la cantante ha alla base una formazione operistica, ma rispetto alla russa Nika opta per uno stile meno selvaggio e più controllato, non disdegnando comunque influenze oscure e gotiche. Il risultato è una musica intensa e sentita, di facile ascolto ma non banale, elettronica, certo, ma ricca di vita e di passione. Il primo pezzo, “Darken Her Horse”, è già un bell’esempio della filosofia degli Austra: oscuro e solenne, è retto magistralmente da una voce potente e ricca di tonalità. Ma poi con “Lose it” l’atmosfera si alleggerisce e il canto gioca con curiosi e suggestivi gorgheggi. “The Future”, in tutto l’album l’episodio meno ‘gotico’, ha una melodia piacevolmente ritmata ed originale. “Beat And The Pulse”, il singolo che per primo ha destato interesse per la band, con la sua impronta synth-pop dai suoni estremamente cupi, mostra un solido legame con la tradizione elettronica alla Depeche Mode, e la stessa cosa può dirsi per “Spellwork”, uno dei brani migliori. Il talento vocale della Stelmanis emerge infine in “Shoot The Water” nella quale ritroviamo graziosi gorgheggi e modulazioni tipiche dell’opera lirica, con un effetto davvero gradevole. Nonostante non tutte le tracce siano di alto livello, il giudizio complessivo non può che essere positivo.

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