Big Sexy Noise: Trust The Witch

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Nuovo album per  Big Sexy Noise, il progetto di Lydia Lunch insieme a parte dei Gallon Drunk, tra i quali spicca James Johnston alla chitarra. La Lunch, c’è da precisarlo subito, ha sempre energia da vendere e resta fedele allo stile con cui la conosciamo: atteggiamento e testi provocatori all’estremo, voce ruvida ma ‘bollente’ che a volte risulta abrasiva a volte, invece, si insinua sexy nelle nostre fantasie segrete, arrangiamenti senza fronzoli e dal suono occasionalmente ‘protorock’. L’impasto però è straordinariamente efficace e suscita emozioni  simili a quelle che ci trasmette la musica di Iggy Pop: un dinosauro, forse, ma emanante forza e carisma. Il primo brano, “Ballin’ the Jack” già travolge con il suo inizio violento e ‘hardcore’ e la voce raschiante e impura: il suono stridulo del sax di Terry Edwards completa l’atmosfera da bassofondo di grande città americana; “Cross the line” prosegue la strada intrapresa irradiando rabbia e provocazione metropolitana. “Where You Gonna Run”, uno dei pezzi migliori, fa rinascere effettivamente lo sporco suono blues maledetto di Iggy con la voce della Lunch a lanciare demoniache invettive. Anche “Mahakali Calling” trasuda violenza fin dalle prime note di chitarra ma il canto si trascina roco e provocante (‘sexy noise’?). “Where You Gonna Run” è un classico, nerissimo delirio rock, con la voce che incalza veloce e la chitarra che stride devastante. Con Trust the witch, in sostanza, Lydia Lunch riesce a dimostrare che la musica del passato non è certo musica da ‘anziani’ e che la voce di una cinquantenne può suonare più sensuale ed il suo stile più estremo di quelli di altre, più giovani cantanti senza nerbo.

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