So Much For Nothing: Lisvgnist

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La cura artigianale che MKM dedica alle proprie pubblicazioni rende possibile l’incontro con entità dal gran valore intrinseco come il presente progetto norvegese. Erik Unsgaard dei Sarkom ed Uruz di Urgehal, avvalendosi di un qualificato team di collaboratori, fra i quali cito l’ex Absu Aetherys McKay, il collega di Uruz Trondr Nefas (autore dei bei solos di “My precious”, per inciso uno degli episodi di gran pregio del disco), Peter Huss e Niklas Kvarforth degli Shining, tessono trame obscure e melancholiche, figlie del depressive black imparentato col doom dei primi My Dying Bride ed Anatema ma, pur conservando un aplomb che li allontana decisamente da svenevolezze commerciali, alleggeriscono la pesantezza di trame altrimenti insostenibili coll’apporto di stromenti nobili quali violini, violoncelli, trombe e sassofoni. Ne consegue che il verbo professato da Livsgnist (…barlume di luce) non rifiuta a priori la lezione della new-wave e nemmeno di certo rock adulto (no, non c’entra l’A.O.R.!), mediando fra generi apparentemente incompatibili con grande misura. Dopo Your Tomorrow Alone l’infaticabile label campana può giustamente definirsi orgogliosa dei frutti del proprio lavoro, consegnando agli appassionati l’ennesima operina meritoria d’un catalogo di assoluto valore. Per i più esigenti Livsgnist esce anche in edizione ellepi con poster, oltre a diverse tracklist e copertina.

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