Doris Norton: Raptus

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Doris Norton è un personaggio che evoca ricordi spettrali negli amanti del progressive italiano a tinte scure: a fianco del compagno Antonio Bartoccetti ha scritto pagine indelebili di dark progressive con Jacula e Antonius Rex. La sua voce e il suo organo chiesastico e macabro hanno impreziosito e contribuito a rendere indimenticabili i dischi di quei gruppi leggendari.

Grazie all’opera meritoria dell’etichetta discografica Black Widow, in occasione del trentesimo anniversario viene ora ristampato Raptus, disco solita elettronico di Doris Norton uscito originariamente nel 1981 per la Durium. Si tratta del terzo album della Norton (qui coadiuvata da Antonio Bartoccetti, co-autore dei brani, alla chitarra e da Tullio De Piscopo alla batteria), dopo Under Ground (1980) e Parapsycho (1981). Le sonorità del disco sono sperimentali ed elettroniche, accattivanti ma mai banali: brani come “Psychoraptus”, trascinante e orecchiabile e “Raptus” non sono invecchiati e suonano freschi ancora oggi. “Erosraptus” è invece un pezzo con un’atmosfera dark memore degli Antonius Rex. La traccia finale “Doris Norton Lab” ricorda i Kraftwerk ed è un altro piccolo gioiello di elettronica che conferma il talento di questi musicisti che si dimostrano all’avanguardia. A completare l’album anche un video che mostra una vecchia apparizione televisiva in cui viene suonata “Psychoraptus”. Bello e ricco il libretto che accompagna il cd, con molte foto che mostrano gli strumenti elettronici e il fascino di questa singolare artista.

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