Fabio Bussotti: “Il cameriere di Borges”

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Esce per Perdisapop Il cameriere di Borges, un intrigante giallo di Fabio Bussotti, drammaturgo e attore – ha lavorato anche con Federico Fellini e Liliana Cavani – qui alla sua seconda prova come scrittore dopo aver pubblicato, nel 2008, L’invidia di Velasquez dove era protagonista il commissario Flavio Bertone che ritroviamo nelle pagine di questo romanzo. Il titolo del libro è accattivante e non mancherà di incuriosire gli amanti di Borges, la cui ieratica figura di grande saggio e letterato aleggia in tutta la storia.

 La vicenda prende il via a Roma, al quartiere Esquilino, dove un vicino di casa del commissario Bertone, tal Vincenzo Binetti, gli lascia in custodia una busta prima di partire per Palermo dove dovrebbe andare a trovare la sorella. La busta verrà poi sottratta dalla casa di Bertone e il fatto darà il via a misteriosi ed inquietanti avvenimenti. L’identità di Vincenzo Binetti si rivela infatti falsa, sembra che in realtà si tratti di Evaristo Torriani, un pericoloso ex agente dei servizi segreti ricercato dalla polizia argentina che, incredibilmente, potrebbe essere stato anche il cameriere di Borges per due anni oltre che amico di Che Guevara e protettore di criminali nazisti rifugiati in Sud America. Per cercare di risolvere l’enigma, Bertone si reca in Argentina ma qui scopre che il mistero si infittisce: Torriani è ancora ricercato e con lui l’enigmatico documento contenuto nella busta, il cui contenuto interessa i servizi segreti argentini, che non esiteranno ad usare metodi brutali e spietati pur di entrarne in possesso. A confondere un quadro che si fa sempre più inquietante c’è anche il mistero dell’esistenza di un inedito di Borges che il grande scrittore argentino avrebbe donato a Torriani. Piano piano si affacciano nella storia i contorni oscuri di un periodo recente della storia argentina che il potere vuole cancellare in tutti i modi possibili: il terribile passato della dittatura e dei desaparecidos. Il misterioso documento potrebbe infatti contenere la lista dei nomi dei genitori dei figli sottratti dalla dittatura di Videla agli oppositori. Fra incredibili colpi di scena e avventure si arriverà infine a un epilogo molto sorprendente e cinematografico. Ho trovato Il personaggio del commissario Flavio Bertone riuscito:  un perdente in realtà molto acuto e ricco di umanità.

Il cameriere di Borges è senza dubbio un giallo avvincente che saprà catturare il lettore. Vi si nota la grande passione di Bussotti per Jorge Luis Borges e per L’Argentina. I temi della memoria e della finzione, tipicamente “borgesiani”, emergono costantemente nel romanzo. C’è anche un gustoso enigma che accosta una canzone dei Genesis all’opera del maestro argentino ma lascio al lettore il gusto di scoprirlo. Il fatto interessante è che il Il cameriere di Borges sembra destinato ad essere adattato per il cinema  grazie a una coproduzione italo-argentina e credo che, in effetti, potrebbe risultarne una buona pellicola (alla storia si era anche interessata Liliana Cavani) considerando le qualità cinematografiche del libro.

Fabio Bussotti “Il cameriere di Borges” – perdisapop – 291 pagine – 2012 – Euro 16

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