Vlad In Tears: Songs from a vanishing world

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I nostri Vlad In Tears tagliano il traguardo del quarto lavoro in carriera, e per Songs from a vanishing world ricorrono alla formula impegnativa del concept-album, forma espressiva che trova ancora adepti oggidì e che in passato ha costituito prova invalicabile per più d’un gruppo. Il risultato viene colto abbastanza agevolmente dai fratelli Vlad, i brani vantano un buon impianto melodico, con una marcata connotazione circense da spettacolo freak (con una sottile vena di tristezza a serrare il cuore appena le luci della ribalta si spengono). Qualche episodio sottotono Songs from a vanishing world lo denunzia, ma nel complesso la band tiene il campo con sufficiente padronanza dei propri mezzi. Fra  brani migliori si segnalano “Mary” dal ritmo sostenuto, una “Pretending” che narra di alienazione, la ben orchestrata “The black cat”, mentre “A song to say goodnight” è una semplice ballata pop priva di fronzoli. All’apparenza soltanto leggieri, questi episodi fanno tosto emergere qualità prima celate, quali una buona componente melodica (risalta la particolare voce di Kris), armonie efficaci e la giusta grinta esecutiva. Dall’epoca di “…After the end…” gli anni trascorsi sono stai ben spesi, coi Bloody Mary i ViT sono ottimi rappresentanti del filone goth-alternative nazionale.

Per informazioni: www.echozone.de
Web: http://www.masterpiecedistribution.com
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