End of September: End of September

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Nulla sapevo di questi svedesi dal monicker intrigante (curiosamente li sto ascoltando a marzo inoltrato), la provenienza geografica (terra fecondissima di talenti musicali) segna un punto a loro favore, ma devesi approfondire, ed allora… Gli EoS propongono un metal moderno, dinamico ed accattivante, che nella vocina delicata (ma grintosa quando serve) di Elin Redin (sostituisce la prima cantante Victoria Sundberg) trova uno dei suoi più validi riferimenti. Se gli Evanescence hanno disvelato alle giuovini band female fronted la formula segreta per scardinare le grate che portano agli ampi saloni del successo, gli End of September la hanno fatta immediatamente loro, emergendo sovente similitudini con la proposta di Amy Lee e compagni, anche se gli scandinavi, va detto, devono ancora compiere passi decisi (e decisivi) in vista di un’affermazione che, considerata la saturazione del mercato, per nulla è scontata, e va guadagnata mettendo in conto sacrifizi e studio. Compare a tratti una voce gutturale (del leader e chitarrista Erik Tordsson): fondamentalmente si limita a qualche sporadico intervento, ma di duetti siffatti siamo abbondantemente pasciuti, anche se su “Waiting for the rain”, uno dei picchi del disco, si dimostrano ancora idonei. Peccato per le troppo frequenti ripetizioni di temi altrui (in “Autmun breaks” fanno capolino i nostri Lacuna Coil), maggior coraggio e spregiudicatezza avrebbero giuovato ad End of September che, pertanto, rimane solo un discreto albo di debutto.

Per informazioni: www.endofseptember.net
Web: http://www.ulterium-records.com
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