Prinzhorn Dance School: Clay Class

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Il secondo album di Prinzhorn Dance School fa venir voglia di tutto tranne che di ballare: non a caso il loro nome, Prinzhorn, si ispira a quello dello psichiatra tedesco Hans Prinzhorn, autore del testo Bildnerei der Geisteskranken, ovvero “L’attività plastica nei malati di mente”, che esaminava la produzione nelle arti plastiche dei suoi pazienti psicopatici. La musica del duo si è presentata fin dal principio minimale e criptica e ha destato interesse soprattutto per la sua originalità. Anche le tracce di Clay Class sono per lo più talmente lineari da sembrare ‘scheletriche’: il basso, come del resto la batteria seguono schemi rigorosi, il canto, a volte urlato come uno slogan, a volte graffiante, provoca effetti quasi ‘abrasivi’; tutte queste caratteristiche messe insieme creano in verità una miscela molto interessante che non può assolutamente essere considerata banale. “Happy in bits”, il primo brano, già uscito come singolo nel 2011, illustra chiaramente la filosofia dei due: asciutto, dal ritmo sincopato, emana una forza ipnotica con poche e nude note. Segue “Usurper”, un sorta di ossessiva filastrocca che sembra una parente stretta di qualcuno dei brani più ‘tosti’ dei PIL. “Crisis Team”, invece ci propina il famoso basso ‘alla Joy Division’ ma rispetto allo stile di questi ultimi appare molto più ‘scarnificato’; lo stesso basso ritorna in “I want you”, uno dei miei pezzi preferiti in cui, per quanto minimale, emerge una forma più melodica e carezzevole che lo rende davvero suggestivo.”The Flora And Fauna Of Britain In Bloom” invece, se una definizione del genere può reggere, è una bizzarra ed ipnotica cantilena post-punk. “Turn Up The Light” è quasi un classico pezzo new wave, mentre con “Sing Orderly” siamo all’abituale risparmio di suoni e la chitarra ha quella tonalità ‘metallica’ cha a volte si trovava in certi brani dei Red Lorry Yellow Lorry. L’album si chiude con “Shake The Jar”, solo in apparenza una nenia monotona che emana in realtà un magnetico e quasi perverso fascino. Chi volesse goderseli dal vivo, i nostri sono in tour da noi proprio in questi giorni: stasera a Milano, domani a Bologna.

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