Mueran Humanos

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Mueran Humanos all'Ex-Wide - Foto di Christian Dex

Dei Mueran Humanos sono venuto a conoscenza tramite la mailing list della Old Europa Cafe, storica etichetta italiana di musica “altra” che ha pubblicato la loro omonima opera di esordio nel 2011.

Dal sito e dalla pagina MySpace ho appreso un po’ di cose su di loro. Intanto che il gruppo è in realtà un duo, composto da Carmen Burguess e Tomas Nochteff, nativi dell’Argentina ma residenti da anni a Berlino: entrambi cantano, suonano le tastiere e manovrano gli effetti elettronici e in più Nochteff si cimenta al basso elettrico. E’ limitante vederli come un “semplice” gruppo musicale, visto che i due, in particolare la Burguess, sono degli artisti a tutto campo che si cimentano nelle arti visive e nelle produzioni video con ottimi risultati, anche in termini di riconoscimenti della critica.

La loro musica, quell’unione tra elettronica leggera, new wave e un pesante approccio avantgarde-rumoristico, resa più particolare dal cantato in spagnolo, mi ha conquistato sin dal primo momento. I Mueran Humanos riescono in modo efficace a esprimere sonorità leggere e accattivanti, almeno per i palati “robusti” degli habitué della scena alternativa, in una costruzione sonora peculiare, riuscendo ad essere allo stesso tempo accessibili e ostici e, soprattutto, assolutamente non banali né scontati.

In questo breve tour italiano i Mueran Humanos si sono esibiti oltre che alla Ex-Wide di Pisa, a Genova e a Milano. La data pisana è stata curata dalla Wardance a cui si deve l’organizzazione di numerosi e interessanti eventi qui in Toscana (nonché la mia “gratitudine eterna” per aver portato gli Attrition a Pisa). La Ex-Wide è così chiamata perché il club si trova proprio dove fino a qualche anno fa aveva sede la Wide, attiva etichetta discografica indipendente italiana degli anni ’90, e dove ancora prima si trovava “Gasoline”, storico negozio di dischi il cui proprietario era tanto bravo nel gestire l’assortimento quanto antipatico e scorbutico con i clienti.

Il locale è carino, non molto grande e come accade spesso nei club ha un palco basso e piccolo, cosa che stasera non costituirà un grosso limite in quanto l’attrezzatura live della band si limita ad un paio di tastiere (incluso un sintetizzatore Moog), un basso elettrico e un buon numero di effetti.

Il gruppo dal vivo è davvero convincente: i due usano le basi per costruire l’impalcatura dei pezzi su cui Carmen Burguess interviene arricchendo il suono con le tastiere e manipolando gli effetti, mentre Tomas Nochteff suona il suo basso con grande energia. I Mueran Humanos sul palco sono evidentemente molto a loro agio e si propongono al pubblico in modo diretto, quasi sfrontato. Danno l’aria di essere molto sicuri di loro stessi ma riescono a risultare convincenti più che arroganti. Nonostante siano solo in due il loro live set risulta assai energico e potente: se Carmen Burguess si muove giocoforza poco, bloccata nel manipolare le sue tastiere, Tomas Nochteff si dimena invece come un ossesso strapazzando il suo basso.

Il pubblico non è numerosissimo ma è assai partecipe e si lascia catturare da subito alle sonorità wave-elettroniche sensuali e danzabili create dai Mueran Humanos così che nessuno riesce a stare fermo: tutti ballano, ondeggiando a tempo con la musica e la fine di ogni pezzo viene accolta da convinti applausi. Grazie a MySpace conosco già alcuni dei loro pezzi, tra cui la bella “Horas Tristes” e l’ossessiva “Cosméticos para Cristo”, che nella forma live riescono ad essere ancora più convincenti.

Non sono mancati dei momenti divertenti (o comunque buffi): Tomas Nochteff che scende dal palco per cantare in mezzo al pubblico e che preso dall’entusiasmo del momento si versa la birra sulla testa; oppure la performance del brano “Monstruo” il cui ritornello “blanco blando y gelatinoso” ha catturato la curiosità di tutti i presenti.

Pare che la data pisana sia stata un successo commerciale per il gruppo che ha venduto un numero significativo di CD e magliette (e anche io ho fatto la mia parte acquistando il loro ottimo esordio).

Un’oretta di live denso e convincente. La speranza è di rivedere presto da queste parti i Mueran Humanos che, insieme ai nostrani Gargamella sono stati per me la scoperta musicale più interessante di questo 2012.

Link

http://mueranhumanos.com

http://www.myspace.com/mueranhumanos

http://www.oldeuropacafe.com

http://www.wardance.it

Mueran Humanos all'Ex-Wide - Foto di Mrs. Lovett

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