Roma Amor: Occhi Neri

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Giunti al terzo lavoro, dopo il bellissimo album Femmina di due anni fa, i Roma Amor confermano tutte le loro qualità e anche la capacità di spaziare all’interno di diversi generi, tanto da rendere difficile qualsiasi tentativo di definizione della loro musica, cui certo l’etichetta neo-folk non può che andare stretta. E’ difficile infatti riuscire a spiegare le atmosfere che i Roma Amor sono capaci di creare, certo si tratta di canzoni dall’impronta molto forte e personale, nonostante siano moltissimi i riferimenti e gli omaggi alla musica del passato. Mentre nel precedente album si trattava soprattutto di ballate, spesso molto oscure, che si rifacevano alle leggende dell’antica tradizione popolare romagnola, con Occhi Neri il pensiero va alla canzone autoriale francese, ad esempio Jacques Brel o Juliette Gréco ed Edith Piaf,  e alla (migliore) canzone italiana degli anni ’60. Del resto il tema principale trattato in Occhi neri è l’amore in tutte le sue sfaccettature, romantico, malinconico, nostalgico, passionale, estatico, fatale. Particolarmente riusciti sono a mio avviso i brani cantati in francese dalla brava Euski, che con la sua voce dal tono molto particolare riesce a dare una forte intensità emotiva ai pezzi, come la passionale “Mon Amour,” “Le Concièrge” con il suo andamento da vecchio cabaret, la delicata e sognante “Le Coeur au chaud”, le sofferte “Mélancolie” e “Elle Est Seule” scandita dalle suggestive note della fisarmonica. Tra i brani in italiano molto coinvolgenti risultano sia la title-track “Occhi Neri”, dall’andamento nostalgico e malinconico, accompagnato dal ritmo delle nacchere, che la ballad oscura “Disertore”, e ancora “A te che mi vinci” giocata su una sensuale melodia di chitarra acustica,  oppure “Sensualità”, col suo ritmo focoso e passionale che ricorda quello del tango. Sicuramente i Roma Amor rappresentano una delle realtà più interessanti e convincenti del panorama musicale italiano di questi ultimi anni e penso che questo album possa essere giustamente apprezzato per il suo valore, anche se probabilmente più all’estero che tra i patri lidi…

Per informazioni: http://www.oldeuropacafe.com/
Web: http://www.myspace.com/romamorensemble
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