And Also the Trees: Hunter Not the Hunted

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Band storica per i fan del post punk di ieri e di oggi, ma tutto sommato rimasto ‘di nicchia’ rispetto a colleghi divenuti molto più famosi (e alla portata di tutti!), And Also The Trees escono in questi giorni con un album in studio, destinato a restare – guarda caso! – ‘di nicchia’, come accaduto praticamente per quasi tutta la loro produzione. Eppure stiamo parlando di un grande gruppo che, nato nell’Inghilterra rurale (Worcestershire), non ha ceduto alle lusinghe del business ed ha mantenuto una coerenza ed un’indipendenza che gli fa onore e che l’ha decisamente allontanato dai contemporanei Cure, dai quali in passato era stato scoperto. Attualmente Simon Huw Jones e co. si sono attestati su un lirismo ‘cantautorale’ drammatico, non privo di effetto, che ci regala momenti di grande emozione ma – ammettiamolo! – risulta deprimente come poco altro al mondo. Hunter Not the Hunted non smentisce tale tendenza: il chitarrista Justin Jones disegna per ogni ‘storia’ delicati arrangiamenti acustici che Simon Huw Jones interpreta con il solito carisma, ma non ditemi che, dopo il terzo brano, il tutto non vi appare un tantino monocorde. Si comincia con “Only”, ballata intimista tutta arpeggio e canto pacato. Con la title track, in verità il pensiero va inevitabilmente  a Leonard Cohen, con il quale si possono trovare, anche in altre tracce, parecchie analogie. “Burn Down This Town”, uno degli episodi migliori, brilla per l’originalità sia della melodia che dell’arrangiamento, mentre “Bloodline”, strutturata come una sorta di ballata arcaica, in realtà alla fine ricorda una filastrocca per bambini mal riuscita. E’ difficile trovare poi qualche altro brano che si distingua: “My Face Is Here In the Wild Fire” è di nuovo molto vicino a Leonard Cohen, ma sinceramente non così efficace, “Black Handled Knife” ha un suo scoordinato fascino ma subito dopo “The Woman On The Estuary” riproduce ancora una volta la formula della melanconica ballata. Solo l’ultimo, “The Floating Man”, è una gradevole melodia interpretata con inusitata passione. La verità è che questa musica può essere apprezzata solo ed esclusivamente dagli amanti di atmosfere grigie e crepuscolari.

Email: http://www.andalsothetrees.co.uk/
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